Presentazione libro "Il piacere di prevenire con il gusto della vita" - 15/03/2013, Torino

15 marzo 2013, ore: 18,00
Torino, Via Bogino, 9, Palazzo Graneri della Roccia

Care amiche,

spero farvi cosa gradita invitandovi alla presentazione il 15 Marzo pv c/o il Circolo dei Lettori di Via Bogino del libro " Il Piacere di Prevenire con il Gusto della Vita" scritto in collaborazione con Dott. Andrea Pezzana, Direttore del Servizio di Dietologia del Giovanni Bosco, la Dr.ssa Maria Rosa Stanizzo, Psiconcologa della SC di Psicologia Clinica e Oncologica del Prof. Riccardo Torta della Città della Scienza e della salute di Torino e Slow Food. Il testo si ripropone di dare un'informazione non pregiudizievole semplice e corretta sull'mportanza ed il valore di un'alimentazione sana.

Dopo il “Gusto della Vita” dedicato all’importanza della alimentazione durante i trattamenti anticancro, con lo scopo di far riscoprire il piacere della convivialità e della buona tavola anche nei momenti di difficoltà e inappetenza, s’imponeva la necessità di affrontare il tanto dibattuto problema di un sano ed equilibrato stile di vita come ausilio a prevenire alcune malattie, tra cui i tumori.

Molto demonizzata oggi l’alimentazione, quasi fosse la causa d’ogni male. Molti sono i luoghi comuni che estremizzano le restrizioni alimentari senza alcun reale fondamento scientifico, molti i pregiudizi alimentari mortificanti e controproducenti. Meglio riscoprire il grande ruolo protettivo e preventivo della “dieta”, intesa secondo il significato che la medicina tradizionale greca dava a questo termine. Diaita” significava uno stile di vita attento ai bisogni della persona, rispettoso degli altri e dell’ambiente, gratificante e basato su relazioni interpersonali rispettose, ben lontano quindi dal significato triste e restrittivo dell’attuale termine “dieta”.

Il cibo è la base della vita, colonna portante di ogni essere umano, fondamento per la nostra crescita, la nostra salute e il nostro benessere psico-fisico. In tutto il mondo il cibo non è semplicemente ciò che ci permette di sopravvivere, ma è anche uno strumento di aggregazione, un modo per comunicare e instaurare dei rapporti. Scrive Jean-Anthelme Brillat-Savarin (magistrato e gourmet francese, 1755-1826) nella “Fisiologia del Gusto”: «La gastronomia è la conoscenza ragionata di tutto ciò che si riferisce all’uomo in quanto egli si nutre. La gastronomia ci sostiene dalla culla alla tomba, aumenta le delizie dell’amore e la confidenza dell’amicizia, disarma l’odio, agevola gli affari e ci offre, nel breve corso della vita, la sola gioia che, non essendo seguita da stanchezza, ci riposa da tutte le altre. »
Le ricette, quindi, sono molto di più di un semplice agglomerato di ingredienti o una serie di operazioni da compiere per cucinarli. Dietro a esse ci sono tracce significative di storia, di antropologia, di biodiversità e di contesti sociali. Se poi trattiamo di ricette delle Dieta Mediterranea, uno dei più longevi e autorevoli racconti del rapporto fra l’Uomo e il Cibo, dobbiamo essere consapevoli di toccare una materia preziosissima.
Questo piccolo manuale intende riproporre lo stile di vita in tutta la sua potenzialità di prevenzione, recuperando attenzione al cibo e all’attività fisica, garantendo le possibilità di scelta individuali, consapevoli della ricaduta collettiva dei nostri comportamenti.
Insomma, recuperando quel “ Gusto della Vita” che ha già caratterizzato il primo volume di questa serie di pubblicazioni.Lo scopo è diffondere la “Cultura”, oltre che i cibi, del vivere bene e in Salute


Fulvia Pedani Andrea Pezzana