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PROGETTI

 

Pastificio Rana per A.N.D.O.S. onlus  - All'insegna della solidarietà

Natale, tempo d‘amore e di solidarietà. E’ proprio ciò che è nato fra la nostra Associazione ed il Pastificio Rana che tutti conosciamo. L’apprezzabile proposta che ci è stata fatta è stata una sorta di regalo pre-natalizio che ci vede coinvolte in prima persona. L’idea, nata dall’azienda veronese, è stata quella di mettere a disposizione del sociale, il ricavato delle vendite derivanti dal nuovo prodotto che il Pastificio Rana ha appena immesso sul mercato: “ il tortello fresco con cioccolato “

Sono molte le esigenze che un’Associazione di volontariato come Andos raccoglie nel corso della vita quotidiana e sono gesti come questi che fanno credere che la Provvidenza, la Sensibilità e la Solidarietà esistono, noi non abbiamo mai smesso di crederci.

In questi giorni stiamo valutando e programmando quali siano le aeree di intervento affinchè le donne che stanno affrontano la malattia del tumore al seno, si sentano seguite il più possibile, sia da parte nostra ma soprattutto dal punto di vista medico.

Quando avremo concluso tutto sarà nostra premura illustrarvi il progetto e a che cosa sono serviti questi fondi. Per ora possiamo dire che non solo Verona, ma anche altri Comitati Andos onlus, beneficeranno di questa collaborazione con il Pastificio Rana.

Pertanto sappiate che quando gusteremo il “ tortello fresco con cioccolato “ aiuteremo anche le donne dell’Andos.

Per saperne di più www.tortellicioccolato.it.

 

UN MESSAGGIO DI VITA DA UN ESPERIENZA DI MALATTIA

 

Progetto promosso dalla Campagna di comunicazione per l’informazione e la prevenzione in oncologia da parte del Ministero della Salute; D.G. Comunicazioni e Relazioni Istituzionali


Area di intervento: Socio – Sanitario
Finalità del progetto: Promozione/qualificazione del volontariato; Promozione e tutela della salute; Promozione della cittadinanza attiva
Area territoriale del progetto: Rete nazionale
Destinatari del progetto: Cittadini italiani residenti in Italia
Durata del progetto: Anno 2005

 
ORIGINE E MOTIVAZIONE DEL PROGETTO
L’origine del progetto deriva dalla necessita di comunicare l’importanza della prevenzione in oncologia ad ampio spettro, cosi com’è stata importante per l’associazione A.N.D.O.S. negli ultimi anni riguardo il tumore alla mammella. Elenchiamo qui di seguito alcuni esempi di come l’esperienza della nostra Associazione può e deve essere d’esempio a tutte le altre.
Il tumore al seno è la più comune forma di cancro e la causa più frequente di morte nella donna dai 40 ai 60 anni in tutti i paesi dell’unione Europea. Si calcola che 100 anni fa in Italia le donne colpite fossero non più di 2000 all’anno mentre ora si superano le 35.000: tuttavia va osservato che sino alla meta del secolo scorso essere colpiti da tumore al seno significava quasi sempre morirne, mente negli ultimi decenni circa il 65% delle donne guariscono per sempre; ed anche se le previsioni per i prossimi anni segnalano che ci si ammalerà di più il tasso di mortalità continuerà a scendere, specialmente nelle più giovani, grazie alla diagnosi precoce. Ogni anno, grazie ad una tempestiva diagnosi vengono salvate 3000 donne.

Attraverso un’adeguata campagna di comunicazione, l’A.N.D.O.S. vuole accrescere il livello di informazione presso i soggetti sani relativo all’importanza del controllo preventivo e della diagnosi precoce e presso i soggetti malati ed operati l’importanza del sostegno e della riabilitazione psicologica. Ma il progetto, oltre a soddisfare l’obiettivo di prevenzione insito nella sua proposizione e realizzazione, riesce a determinare altre importanti finalità sociali ed affettive quali: la considerazione del ruolo attivo del volontariato come leader nella comunicazione-informazione attraverso il acconto pubblico della propria esperienza e la gestione e contenimento delle ansie dei soggetti sani, collegati all’avvicinarsi alla conoscenza di un argomento che suscita paura e negazione. Molto importante è sottolineare il fatto che il progetto può realizzare un lavoro di rete fa diverse strutture sul territorio, costruendo un prezioso neetwork di referenti locali e istituzionali, bagaglio oggi e domani necessario per operare in un ‘ottica di interrelazione e condivisione.

 
OBIETTIVI
Il progetto intende sensibilizzare, informare e comunicare ai cittadini te messaggi principali:

  • L’importanza della prevenzione e del controllo anche si soggetti ani
  • L’importanza del sostegno che le associazioni di volontariato danno ai soggetti malati ed operati di tumore per il sostegno e la riabilitazione psicologica
  • L’importanza della comunicazione di un messaggio di vita da un’esperienza di malattia.

 
STRUMENTI
1. Campagna di comunicazione coordinata fra le associazioni di volontariato
2. Creazione di una rivista bimestrale chiamata “ Un passo avanti”

  • L’idea della rivista come strumento costante per veicolare in modo attivo tutte tre messaggi presenti negli obiettivi del progetto
  • Tale rivista avrà lo scopo di comunicare novità scientifiche e sarà luogo di confronto sulle problematiche riguardanti il mondo oncologico nonché un punto di incontro dove ognuno potrà raccontare il proprio messaggio di vita da un esperienza di malattia
  • La rivista sarà anche il veicolo informativo di tutte le altre associazioni di volontariato diventando cosi un organo di accolta dei messaggi di comunicazione per una campagna unitaria e coordinata sull’informazione e prevenzione oncologica.

 
INNOVATIVITA’
Fare in modo che una rivista diventi non solo lo strumento di divulgazione ai cittadini delle problematiche legate al mondo oncologico ma anche un punto di incontro di tutte le associazioni che vogliano comunicare tramite un organo di stampa il proprio messaggio e dare voce alle persone che hanno un’esperienza da raccontare.
“Un passo avanti” deve sfruttare i benefici delle tematiche della distinzione innovativa pratica ancora poco diffusa in Italia ma molto negli Stati Uniti. Se la prevenzione deve diventare accessibile , se il magio numero possibile di persone deve crescere in termini di sensibilizzazione, allora la distribuzione deve andare incontro al target, e rifiutare le tecniche classiche.