Nuovo farmaco contro la nausea

   

(Sportello Cancro, V. M.,13 maggio 2009 )

TERAPIA

Aggiunto ai due antiemetici che solitamente si prendono, ha accresciuto l'efficacia del trattamento

MILANO – Un nuovo cocktail di medicinali e mezzo cucchiaino di zenzero per aiutare i malati a ridurre le conseguenze debilitanti della chemioterapia. Cinv (Chemiotherapy Induced Nausea and Vomiting) è una sigla che, purtroppo, molti pazienti oncologici conoscono bene: indica nausea e vomito indotti dai farmaci chemioterapici, uno tra gli effetti collaterali che generano più stress nei malati. I disturbi variano molto a seconda del tipo di trattamento somministrato e in alcuni casi possono colpire fino al 90 per cento dei malati di cancro, sommandosi a stanchezza, inappetenza e caduta dei capelli. Da tempo i ricercatori lavorano nel tentativo di controllare questo fastidioso effetto indesiderato e ora due sperimentazioni su ampi numeri di persone confermano l’efficacia della nota spezia di origine orientale e di un farmaco, casopitant mesilato.

UN NUOVO FARMACO - Da anni, infatti, sono disponibili dei medicinali per combattere vomito e nausea, ma la loro efficacia spesso non dura più di un giorno. Soprattutto nei casi più difficili, quando cioè la chemio somministrata è classificata dai medici come «altamente emetica», come quella utilizzata contro molti tipi di tumori solidi (ad esempio colon-retto, ovaie, pancreas). Ora un nuovo studio clinico (di fase III, quindi l’ultima prima dell’immissione sul mercato di una terapia) pubblicato sulla rivista The Lancet Oncology , ha dimostrato che un nuovo farmaco è in grado di ridurre la Cinv in modo determinante e persistente: è il casopitant mesilato, che andrebbe aggiunto ai due antiemetici che solitamente si prendono, ondansetron e desametasone.

LO STUDIO – La ricerca, guidata da Steven Grunberg (Università del Vermont, Burlington, Usa), è stata condotta in 77 centri di 22 Paesi su 810 pazienti affetti da un tumore solido, tutti sottoposti a un trattamento chemioterapico «altamente emetico». Tutti, quindi, hanno ricevuto la stessa cura antiemetica standard contro la Cinv: ondansetron e desametasone, medicinali che bloccano nausea e vomito intercettando degli specifici neurotrasmettitori. Il loro effetto – secondo gli studiosi – è molto valido nelle prime 24 ore dopo la seduta di chemio, ma produce benefici moderati nei giorni successivi. Per questo, i partecipanti alla sperimentazione sono stati divisi in tre gruppi e hanno ricevuto una terapia extra: 269 persone hanno preso un placebo, 271 una singola dose orale (150 mg.) di casopitant e altri 270 pazienti hanno avuto lo stesso nuovo farmaco per via endovenosa. I risultati dello studio hanno dimostrato che i malati che hanno ricevuto il farmaco sperimentale hanno avuto meno nausea e vomito di quelli del gruppo di controllo. In particolare, l’80 per cento dei partecipanti che hanno ricevuto il "casopitant" endovena e l’86 per cento del gruppo che l’ha preso per via orale (contro il 66 per cento del gruppo di controllo) non ha sofferto di nausea e vomito nelle 120 ore successive alle cure chemioterapiche. Ora i ricercatori procederanno a ulteriori studi per dimostrare l’efficacia di casopitant mesilato su altre categorie di pazienti – ad esempio chi soffre di Cinv dopo radioterapia – e in combinazione con altri farmaci che sembrano avere effetti antiemetici (palonosetrone, olanzapina).

ANCHE LO ZENZERO AIUTA – In aggiunta ai farmaci standard, un rimedio efficace arriva dalla natura. Secondo uno studio di fase II-III dell’Università di Rochester, lo zenzero può ridurre gli sgradevoli effetti collaterali della chemio fino al 40 per cento. Lo dimostrano gli esiti della sperimentazione su 644 pazienti, che prova l’utilità di un mezzo cucchiaino della spezia al dì nei tre giorni precedenti e nei tre successivi al trattamento. Del resto lo zenzero è da tempo noto, oltre che per le sue proprietà antiemetiche, come cura naturale contro il mal di stomaco, i dolori delle coliche o per dissimulare il gusto di altri medicinali.