A.N.D.O.S. Ovest Vicentino racconta

   

Centro Donna più grande E task force di senologia
A breve l'ampliamento nei locali oggi del Cup. Si potenzia l'ente dove vengono visitate e curate 10 mila donne l'anno
(www.Ilgiornaledivicenza.it, Franco Pepe, 24/05/2009)

È stato tutto un inno a Graziano Meneghini. Piera Pozza, la presidente dell'Andos Ovest Vicentino, gli ha consegnato anche una rondine d'oro, il simbolo dell'associazione, da portare all'occhiello, come simbolo di gratitudine visibile e duraturo, «perché lui è un po' le nostre ali».
E a lui - il primario di senologia, primo titolo professionale del genere nel Veneto, uno dei pochi in Italia, grosso bagaglio tecnico e tanta dedizione - si deve il lancio e lo sviluppo del Centro Donna di Montecchio, un prototipo nazionale di assistenza di qualità in cui si combatte ogni giorno la battaglia della vita contro i tumori femminili.
Un'attività in costante evoluzione. E frontiere sempre nuove davanti per una struttura in cui ogni anno vengono visitate, operare, curate, riabilitate 10 mila donne (di cui 5 mila per problemi alla mammella), in cui il lavoro di gruppo mette insieme una squadra di specialisti, che ha appena visto l'ingresso di un chirurgo plastico, Glenda Caputo, accanto a radiologi, medici nucleari, anatomo-patologi, oncologi, radioterapisti, fisioterapisti, psicologi, e, ovviamente, infermieri, e che ora si proietta verso due nuovi importanti traguardi.
Il primo: spazi più ampi. Il Centro donna si estenderà presto nella zona oggi del Cup. Il secondo: parte l'area vasta della senologia. L'Ulss 4 di Schio-Thiene si unisce all'Ulss 5 per formare una task force che uniformerà i trattamenti su un bacino demografico di 400 mila abitanti. Presto si dovrebbe aggiungere l'Ulss 3 di Bassano. Meneghini ha già preso contatti. Il fronte si allargherà. Lo ha anticipato lo stesso primario al seminario organizzato dall'Andos alla Corte delle Filande e, aperto, al femminile, dal direttore dei servizi sociali Antonella Pincetto di "rete" che il Centro Donna esprime grazie anche a un volontariato di straordinario impegno. Di Meneghini "motore" e dell'Andos "fulcro" di questa impresa intessuta di capacità, sacrificio, amore, di cui hanno parlato anche la presidente della terza commissione del Consiglio regionale Giuliana Fontanella, il presidente della conferenza dei sindaci Maurizio Scalabrin, il direttore sanitario Giampaolo Stopazzolo.




Centro donna in crescita: ogni anno 10.000 contatti
(Gazzettino Vicenza, 26/05/2009)

Montecchio Maggiore

Da struttura complessa ad area vasta della senologia: continua a crescere, soprattutto in qualità, il Centro donna di Montecchio Maggiore. Unico nel vicentino, operativo dal 2000, modello e punto di riferimento anche per l’Ulss 4 di Schio-Thiene, che nella lotta ai tumori femminili s’è unita in matrimonio all’Ulss 5, ora in attesa che anche l’Ulss 3 di Bassano (i contatti sono già avviati) faccia altrettanto.
Diecimila le donne che ogni anno si rivolgono alla "creatura" del primario di senologia Graziano Meneghini, venerdì premiato dalla presidente dell’Andos Ovest Vicentino, Piera Pozza, con una rondine d'oro simbolo dell'associazione, nel corso di un seminario organizzato nella sala civica Corte delle Filande a Montecchio Maggiore dall’Associazione donne operate al seno.
Il Centro Donna, che nell’equipe degli specialisti da poco può contare anche sul chirurgo plastico Glenda Caputo, a breve avrà a disposizione maggiori spazi: occuperà infatti anche quelli attualmente in dotazione agli uffici cassa e prenotazione. «Basterà - ha detto la vice presidente Andos Gianna Magnabosco - abbattere un muro, quindi con disagi ridottissimi per l’ampliamento».
Il seminario ha portato anche un’ulteriore novità, un nuovo pulmino per il trasporto dei pazienti oncologici, facendo così diventare realtà una speranza coltivata dalla presidente Piera Pozza. Quello di poter disporre di un mezzo per le numerose necessità dell’Andos aveva spinto la presidente a scrivere alla Regione: le più che valide argomentazioni fecero presa, e con esse arrivò un contributo di 10 mila euro. L’Ulss 5 ne ha poi messi a disposizione altri 16 mila, la parte mancante è stata coperta dall’associazione. A consegnare il mezzo all’Andos Ovest Vicentino è stato il direttore amministrativo dell'Ulss 5 Fiorella De Zotti.




Il nuovo mezzo. Il pulmino dell'A.N.D.O.S. trasporterà i malati
(Il giornale di Vicenza, 24 maggio 2009)

Un bel pulmino nuovo, con il fiocco tricolore. Servirà per il trasporto dei pazienti oncologici.

Un sogno realizzato.
Coltivato da Piera Pozza con il suo comitato direttivo. Fu lei, con il suo inguaribile entusiasmo, a spedire una richiesta a Venezia. La regione mandò un contributo di 10 mila euro.
L'Ulss 5 con il dg Renzo Alessi ne ha dati altri 16. Il resto li ha messi sempre l'Andos. E ora ecco questo nuovo servizio che colma un vuoto, potenzia le dotazioni, e aggiunge qualità all'organizzazione del Centro Donna.
E stata il direttore amministrativo dell'Ulss Fiorella De Zotti a consegnare il mezzo all'Andos dopo la benedizione del parroco e il taglio del nastro sotto un sole africano, ma in un 'atmosfera densa di emozione. A fare "festa" anche i relatori del convegno: la vicepresidente di Onda, cioè l'Osservatorio nazionale sulla salute della donna, Maria Antonietta Nosenzo, la vicepresidente Andos Gianna Magnabosco, il responsabile del centro screening Maurizio Lestani, il primario di oncologia Cristina Oliani.
F.P.