Milano capitale per la lotta al tumore

   

(Aiom, News, 10 ottobre 2009)

La lotta al cancro non conosce più confini: è centralizzata l'approvazione dei farmaci, da parte dell'agenzia europea (EMEA), sono globalizzate le campagne dedicate alla prevenzione, con l'accento sugli stili di vita, sempre più i pazienti si spostano di Paese in Paese alla ricerca del centro migliore e della terapia più innovativa. In questo contesto, l'oncologia italiana si afferma come un punto di riferimento. E l'eccellenza della nostra tradizione clinica e nella ricerca hanno indotto l'ESMO, la più importante e rappresentativa società scientifica europea, a celebrare a Milano il suo prossimo Congresso internazionale, che si terrà nel capoluogo lombardo nell'ottobre 2010. Una manifestazione che vedrà riuniti 15.000 specialisti da tutto il mondo, di grande importanza scientifica ma anche economica e sociale, perché il cancro è una malattia talmente diffusa e complessa da richiedere un approccio globale, da parte di medici e Istituzioni. E il percorso di avvicinamento inizia oggi, con l'avvio del Congresso annuale dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), in corso fino al 13 ottobre proprio a Milano. "La collaborazione fra le due associazioni è totale - spiega il prof. Francesco Boccardo, presidente nazionale AIOM - soprattutto per studiare strategie informative e motivare i giovani. Ad esempio, abbiamo previsto un'unica quota associativa, così da favorire l'aggiornamento scientifico. Anche nella nostra professione infatti i confini devono sempre più sfumare, per permettere un reale confronto e una circolazione delle conoscenze. Ma l'obiettivo fondamentale è che attraverso questa sinergia si possa rafforzare il consenso a livello europeo per il riconoscimento e l'accreditamento della nostra specialità". "Siamo lieti che già da ora si sia creato un "ponte" per unire i due appuntamenti che vedranno Milano protagonista afferma il prof. José Baselga, presidente dell'ESMO. L'Italia è stata scelta per la sua importantissima tradizione, per la sua comunità oncologica vibrante e per i suoi importanti contributi in questo campo. Inoltre gli oncologi italiani iscritti all'ESMO costituiscono un gruppo significativo. Siamo certi che riceveremo un'accoglienza di prim'ordine ma soprattutto una collaborazione e una condivisione vere, come dimostra la grande intesa che già si è stabilita", ha concluso il Prof. Baselga. A partire da ora, verranno attivate nel nostro Paese iniziative specifiche di taglio medico, istituzionale e con il coinvolgimento delle associazioni dei pazienti perché il Congresso ESMO di Milano 2010 non rappresenti solo un appuntamento per addetti ai lavori ma una reale occasione di confronto culturale sul cancro e sulle strategie per prevenirlo e curarlo.