Una base genetica per il tumore al seno

   

(Redazione MolecularLab.it (07/10/2009)

Sarebbe la mutazione del gene BRCA1 ad indurre l'incontrollata proliferazione delle Cellule Progenitrici Luminali, responsabili dell'insorgere del tumore

Sulla rivista "Nature Medicine" compare un articolo riguardante la ricerca condotta dall'equipe di ricercatori australiani guidata dai prof. Jane Visvader e Geoff Lindeman, dell'Istituto Walter and Eliza Hall di Melbourne, inerente il tumore al seno.
Gli scienziati hanno infatti individuato un legame fra una delle forme più aggressive di cancro al seno e una specifica mutazione di un gene, e tale scoperta aprirà la strada a test e trattamenti più mirati ed efficaci, chiarendo ulteriormente i meccanismi implicati nello sviluppo tumorale.
Le donne portatrici di una mutazione del gene soppressivo dei tumori BRCA1 hanno una probabilità del 65% nella vita di contrarre cancro al seno, ma finora si riteneva che il rischio fosse associato a cellule staminali specifiche del seno. La nuova ricerca evidenzia invece come il problema sia correlato non alle staminali ma alle loro cellule "figlie", dette cellule progenitrici luminali.Il Prof. Lindeman spiega "Di solito tali cellule si moltiplicano rapidamente in presenza di certi fattori di crescita, ma nelle donne con BRCA1 non necessitano di fattori di crescita per proliferare, si comportano in modo deviato sin dall'inizio"

[Aberrant luminal progenitors as the candidate target population for basal tumor development in BRCA1 mutation carriers
Elgene Lim, François Vaillant, Di Wu, Natasha C Forrest, Bhupinder Pal, Adam H Hart, Marie-Liesse Asselin-Labat, David E Gyorki, Teresa Ward, Audrey Partanen, Frank Feleppa, Lily I Huschtscha, Heather J Thorne, kConFab, Stephen B Fox, Max Yan, Juliet D French, Melissa A Brown, Gordon K Smyth, Jane E Visvader & Geoffrey J Lindeman
Nature Medicine, pubblicato online il 2 Agosto 2009]