La Relazione sullo Stato Sanitario del Paese 2007/2008

   

(Salute Europa, 10/12/2009 )

 La Relazione sullo Stato Sanitario del Paese è stata presentata oggi dal Ministro Sacconi e dal Viceministro Fazio, una pubblicazione importante perché il Ministero dà conto delle scelte attuate nella sanità pubblica italiana.
La Relazione è la sintesi di un processo di cambiamento radicale operato nel nostro Paese che va nel senso di considerare la persona al centro del sistema salute, promuovendo la presa in carico e la continuità assistenziale. Proprio partendo dai territori si vogliono migliorare e favorire i servizi offerti e razionalizzare la rete ospedaliera e la rete di sanità pubblica collettiva.
Il primo elemento di contesto tenuto presente nella programmazione sanitaria nazionale e che emerge nella Relazione, è la forte accelerazione delle iniziative in materia di prevenzione. Infatti, oggi, si ritiene essenziale puntare sulla modifica degli stili di vita, lotta al tabagismo e all’alcolismo. In particolare l’Italia, come altri paesi Europei, adotta strategie per migliorare la relazione tra ambiente e salute, perseguendo obiettivi di miglior tutela della salute fisica e mentale, particolarmente per gli adolescenti ed i giovani. Sempre per perseguire tali scopi si sono improntate politiche di miglioramento della nutrizione e della sicurezza alimentare delle popolazioni, con particolare riferimento all’infanzia,potenziando la formazione e l’adeguamento delle risorse umane per realizzare validi “programmi di salute”.
Nell’ambito della prevenzione, si è voluto qualificare ulteriormente la materia di sanità pubblica veterinaria e di sicurezza degli alimenti, coerentemente con gli obiettivi definiti a livello internazionale, nel contrasto alla diffusione di malattie infettive. Si aggiunga che la lettura dei dati e delle valutazioni contenute in questa Relazione va rapportata a un’analisi del contesto in cui si trovano oggi ad operare il Servizio Sanitario Nazionale e quello Regionale.
Nuovo elemento caratterizzante che si evince dalla Relazione è la sempre maggiore attenzione dovuta al federalismo, al finanziamento e spesa dell’intervento pubblico in sanità legata alla responsabilità di produzione ed erogazione dei servizi sanitari.
Tale attenzione vuole creare un rapporto alto di equilibrio in modo che il sacrificio dei cittadini, dovuto al prelievo contributivo che va a garantire l’offerta del sistema sanitario nazionale e regionale, sia compensato da un’assistenza sanitaria qualitativamente appropriata. Sul piano degli assetti istituzionali, il nuovo impianto Costituzionale trova oggi nella Legge 5 maggio 2009, n. 42, in materia di federalismo fiscale, l’applicazione piena dei principi di federalismo, con ampi spazi alle amministrazioni locali di autodeterminarsi, per rispondere nella maniera più appropriata alla domanda della loro popolazione di riferimento.
Nel corso della presentazione il Sen.Maurizio Sacconi ha affermato “ Siamo certi comunque che le possibilità di affermazione del nuovo modello di welfare e salute, anche nella prossima Intesa Stato-Regioni sarà strettamente conseguente alla capacità di creare nel Paese una nuova cultura politica,amministrativa, e professionale che consenta di superare le differenze territoriali e di porre l’Italia al passo con i Paesi più evoluti, mantenendo e valorizzando i valori universalistici, pluralistici di solidarietà e sussidiarietà del nostro Servizio Sanitario.