Rapporto Ministero Salute, nel 2010 1,9 mln di italiani con diagnosi di cancro

   

(AIOM, Notiziario, 10/12/2009)

Roma, 10 dicembre - Nel 2010 nel nostro Paese il numero di persone affette da cancro potranno superare il milione e 900mila unità, di cui il 56% costituito da donne. E' la stima contenuta nella Relazione sullo stato sanitario del Paese, presentato questa mattina al ministero della Salute, che evidenzia come ad oggi circa il 2,8% della popolazione italiana, circa 1,8 milioni di persone, abbia avuto nel corso della propria vita una diagnosi di cancro. Nel 2006 si sono registrati oltre 168 mila decessi per cancro che costituiscono il 30% di tutti i decessi e rappresentano la seconda causa di morte nel nostro Paese, in particolare la prima fra gli adulti e la seconda fra gli anziani. Nell'ultimo decennio la mortalità per cancro e' diminuita, grazie soprattutto della migliore sopravvivenza dei malati. Alla fine degli anni '70 la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi di cancro era del 33% ed e' salita al 47% nei primi anni '90. Complessivamente l'incidenza dei tumori nella popolazione italiana e' ancora in aumento, soprattutto ma non esclusivamente per la proporzione crescente di anziani, i quali presentano un maggior rischio di sviluppare patologie tumorali. In particolare, la mortalità per tumore del colon-retto ha registrato, a partire dai primi anni '90, una costante riduzione in entrambi i sessi, al contrario, l'incidenza dei tumori colon rettali presenta una marcata tendenza all'aumento, specialmente fra gli uomini. Nel 2010 si attendono circa 300 mila pazienti con pregressa diagnosi di tumore colon-rettale. Una maggiore tempestività nella diagnosi e i miglioramenti terapeutici hanno determinato un aumento della sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi che e' passata dal 42% dei primi anni '80 al 58% della fine degli anni '90.