Uomini e body building, attenzione al seno che «cresce»

   

(Sportello Cancro, Vera Martinella, 14 dicembre 2009)

Integratori e steroidi anabolizzanti per sviluppare i pettorali possono favorire anche la ginecomastia e i tumori di mammella e prostata


MILANO - Sono sempre più numerosi gli uomini che sviluppano noduli non-cancerosi al petto causati dall’assunzione di integratori per potenziare la muscolatura. La crescita anomala del seno nell’uomo (la cosiddetta ginecomastia) non è pericolosa, ma normalmente si osserva nei maschi adolescenti o nelle persone che assumono specifici farmaci, come i gastroprotettori o quelli prescritti nelle cure ormonali anticancro. Negli adulti sani, queste crescite potrebbero invece essere il segnale di qualche malattia più seria, come il tumore ai testicoli. O come quello al seno, che seppure molto raramente, può colpire anche gli uomini.
GINECOMASTIA, LE CAUSE - Le ragioni che possono portare ad un aumento di volume della mammella nell’uomo sono diverse: dall’eccesso localizzato di grasso ai problemi ormonali o cromosomici, dall’obesità ai disturbi del metabolismo del testosterone. Recentemente, però, un medico inglese ha fatto notare che il numero di uomini con i noduli al petto è enormemente aumentato negli ultimi anni: da circa un caso a settimana a quasi uno al giorno, nella sua esperienza. «Credo che ciò sia dovuto alla crescente attenzione che gli uomini dedicano alla al proprio aspetto fisico - dice il chirurgo che ha lanciato l’allarme, Nader Khonji del Singleton Hospital in Gran Bretagna -. Si allenano a volte in maniera estenuante e assumono integratori e steroidi anabolizzanti. Soprattutto gli sportivi più “accaniti” e gli appassionati di body building lo fanno per accrescere la massa muscolare».
IL CASO – L’uso di sostanze farmacologiche al fine di aumentare la forza ed il tono muscolare è andato progressivamente crescendo nella pratica di varie discipline sportive, ma gli effetti collaterali o le reazioni allergiche causati dall’uso degli steroidi anabolizzanti sono molto seri. Possono essere psichici (euforia spesso abbinata a irascibilità) o fisici, come nel caso di Michael Thomas, 21 anni di Swansea, al quale è stato asportato un nodulo benigno. «Aveva preso la creatina – racconta Khonji -, un supplemento del tutto legale. Poi il ragazzo ha notato un gonfiore sospetto nel torace che continuava a ingrandirsi e ha deciso di farsi visitare dal medico, che lo ha sottoposto prontamente a una biopsia».
TUMORE MAMMARIO, CONSIGLI PER LUI - «Il carcinoma mammario maschile è una malattia rara e poco conosciuta – spiega Stefano Zurrida, Condirettore della Divisione di Senologia all’Istituto Europeo di oncologia di Milano – che viene trattata allo stesso modo di quella femminile. E che, se diagnosticata per tempo, offre ottime prospettive di guarigione». Il problema è che spesso negli uomini la massa anomala nel petto viene «fraintesa», non identificata come una lesione sospetta e trascurata per lunghi periodi. In Italia i casi di tumore alla mammella nei maschi rappresentano solo l’1 per cento circa sul totale e sono circa tremila le nuove diagnosi ogni anno. «Come per le donne, l’auto-palpazione è fondamentale – consiglia Zurrida -. E se ci sono dei noduli sospetti, se si notano protuberanze anomale o la presenza di ginecomastia in un soggetto adulto è bene rivolgersi subito a uno specialista, per una mammografia, con eventuale biopsia ed esame istologico nei casi dubbi. Solo se il tumore viene scoperto in fase precoce, infatti, è possibile asportarlo con un intervento chirurgico conservativo che risparmi il capezzolo e l’areola, salvaguardando almeno in parte l’estetica».
IN AUMENTO ANCHE IN ITALIA? – Impossibile sapere, per ora, se i casi di ginecomastia siano in crescita nel nostro Paese, perché non esiste un registro nazionale che tenga il conto. «Si può però dire – aggiunge l’esperto – che c’è un incremento dei fattori di rischio, legato ad esempio all’assunzione di estrogeni che notoriamente favoriscono lo sviluppo di una neoplasia mammaria». Anche per questo è bene limitare il consumo di integratori e steroidi anabolizzanti, che possono favorire il rischio di infertilità e la crescita del carcinoma della prostata e della mammella. Ci sono poi pericoli per il fegato, che è l’organi deputato al loro metabolismo, e possibili effetti indesiderati sull’apparato cardio-vascolare.