Ospedale Sacco - Inaugurati da Formigoni tre nuovi reparti

   

(Lombardia Notizie7, n.218 del 27 gennaio 2010)

(Ln - Milano) Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, accompagnato dall'assessore alla Sanità, Luciano Bresciani, ha inaugurato oggi tre strutture rinnovate e ampliate dell'ospedale Sacco di Milano: il poliambulatorio, l'unità operativa di Pneumologia e l'unità operativa di Oncologia.
Dopo aver sottolineato "il profondo legame tra il territorio e questa azienda ospedaliera", Formigoni ha ricordato che "con la ristrutturazione e l'ampliamento di questi tre nuovi reparti stiamo già cominciando a gettare le basi per la futura realizzazione della Città della salute e della ricerca che sorgerà proprio in questa area, riunendo il Sacco, l'Istituto dei Tumori e l'Istituto Neurologico Besta. Sarà un complesso imponente per dimensioni ma armonico con il territorio e improntato all'efficienza".
Regione Lombardia, ha sottolineato ancora Formigoni, è impegnata fortemente in una grande opera di modernizzazione e costante miglioramento dei suoi servizi ma anche e soprattutto a evidenziare l'importanza della centralità della persona anche all'interno del mondo ospedaliero, che è "uno dei parametri da rispettare per inaugurare una nuova era per la sanità lombarda". E proprio "alla centralità della persona sono ispirati i tre interventi che oggi inauguriamo".
POLIAMBULATORIO - Nel Poliambulatorio - che nel 2009 ha visitato 32 mila persone e che è l'unico in Lombardia specializzato nel servizio di odontostomatologia per pazienti affetti dal virus Hiv - viene attivato un nuovo sistema di prenotazione delle visite che permette alle madri in stato interessante, agli over 60 e agli under 10 di avere la priorità per il ticket semplicemente digitando un tasto. Cinque stanze dei prelievi sono state pensate con colori adatti a suscitare tranquillità e benessere, oltre che semplificare la ricerca della stanza. Alcuni altoparlanti diffonderanno musica in tutte le aree per rendere l'attesa meno pesante.
PNEUMOLOGIA - Il nuovo reparto di pneumologia, con le sue 5300 visite annue, è uno dei maggiori in Lombardia. Al suo interno sono attivi un centro per lo studio dei disturbi del sonno che si occupa delle patologie sonno-correlate nell'adulto e nel bambino e il laboratorio di fisiopatologia respiratoria che svolge una qualificata attività per la diagnosi precoce della alterazioni funzionali ventilatorie delle patologie polmonari.
ONCOLOGIA - Il nuovo reparto dedicato all'oncologia trova sede in una palazzina in stile liberty che è stata restaurata in collaborazione con la soprintendenza dei Beni Culturali. "Un edifico così bello - ha aggiunto il presidente - meritava di essere valorizzato con una ristrutturazione che tenesse conto degli aspetti artistici e architettonici e che si integrasse con l'ambiente circostante e il resto del complesso ospedaliero, gli spazi verdi in particolare". "Il reparto oncologico - ha detto ancora Formigoni - è uno dei fiori all'occhiello del Sacco. Ciò non sarebbe stato possibile senza la presenza di un polo universitario che dal 1982 consente agli studenti e ai dottori di formarsi e aggiornarsi in un ambiente dinamico e ricco di stimoli sia nel campo della ricerca che in quello clinico". Proprio quest'anno è nato il nuovo corso di laurea in medicina e chirurgia e l'offerta formativa è stata implementata fino a coprire l'intero ciclo di studi, dal primo al sesto anno.
Sempre allo scopo di migliorare i servizi, Formigoni ha ricordato anche che Regione Lombardia ha recentemente investito 2 milioni per creare la nuova struttura di farmacologia clinica, inaugurata l'anno scorso. "Il lavoro di questa struttura - ha osservato - è davvero strategico perché i risultati che saranno raggiunti favoriranno la medicina di terapie farmacologiche personalizzate riducendo il rischio di reazioni non desiderate ai medicinali che, nel mondo, rappresenta ancora una importante causa di morte".
"Regione Lombardia - ha detto ancora il presidente - considera il miglioramento e lo sviluppo dell'edilizia sanitaria come uno degli obiettivi prioritari per adeguare il servizio sanitario alle sempre più complesse esigenze che si presentano nella nostra società. Sono oltre 500 gli interventi realizzati in questi anni, tra cui 10 nuovi ospedali".
"L'eccellenza della sanità - ha concluso - si misura sulla base del livello di umanizzazione che essa offre. Umanizzare i servizi significa per Regione Lombardia accogliere le persone in strutture tecnologicamente avanzate concepite non più solo in funzione dell'attività del personale medico ma anche delle esigenze dei pazienti. Il paziente deve trovarsi a proprio agio, sentirsi accolto e, in quest'ottica, devono esser letti i nostri piani di edilizia sanitaria".