Cancro: esperti UE chiedono maggiori investimenti in ricerca

   

(AIOM, Notiziario, 8 febbraio 2010)

Bruxelles, 8 febbraio 2010 - Gli esperti dei governi dell'Unione Europea chiedono maggiori investimenti per aumentare gli sforzi nella ricerca sul cancro. L'annuncio arriva da una relazione pubblicata sulla rivista e cancer medical science. Gli esperti chiedono ai governi di aumentare gli sforzi per la ricerca - con incentivi diretti e indiretti - e di sviluppare modelli di partenariati pubblico-privati per la ricerca sul cancro. La relazione insiste sull'importanza della promozione di finanziamenti innovativi ai sistemi sanitari e la necessità di un adeguamento normativo. Funzionari e scienziati riconoscono che fattori quali l'ambiente e lo stile di vita, uniti all'invecchiamento della popolazione, influiscono sull'incidenza del cancro in Europa. Gli ultimi dati pubblicati prevedono che entro i prossimi 10 anni saranno 15 milioni le persone con diagnosi tumorale. Pur a fronte di immensi passi avanti nello sviluppo di trattamenti antitumorali, in particolare trattamenti biologici avanzati e tecniche chirurgiche, stiamo comunque ancora muovendo i primi passi nella comprensione della reale complessità dei tumori, sia a livello molecolare che genetico. Gli autori della relazione raccomandano che le politiche nazionali ed europee contro il cancro dovrebbero rimuovere gli ostacoli al raggiungimento di questo obiettivo. "E' vero che dal 2004 l'Europa ha aumentato notevolmente i finanziamenti; questi sembrano tuttavia frammentati, con situazioni di veri e propri doppioni e gravi carenze", ha spiegato Panos Kanavos, del dipartimento di Sociologia della London School of Economics and Political Science (LSE), nel Regno Unito, co-autore di questa relazione. "Inoltre, seppur a fronte di azioni a livello nazionale per la promozione di partenariati pubblico-privati per la ricerca sul cancro - ha continuato - abbiamo scoperto che ci si e' concentrati pochissimo sulla natura dei partenariati pubblico-privati internazionali per la ricerca sul cancro, un metodo che pensiamo potrebbe migliorare notevolmente la ricerca. Un altro elemento ancora mancante e' un approccio legislativo olistico per lo sviluppo delle innovazioni in campo oncologico". Nella loro relazione, gli esperti sottolineano come la ricerca e lo sviluppo (R&S) in oncologia registri uno dei più alti tassi di fallimento per le nuove entità molecolari (NME) e i piu' alti costi di sviluppo, anche se nel 2005 e' stata registrata una forte accelerazione. Gli esperti si occupano della mappatura degli attuali finanziamenti in ricerca e sviluppo, sia in Europa che negli Stati Uniti, e studiano le strategie di ricerca e sviluppo esistenti, le politiche di innovazione nel settore oncologico e i partenariati pubblico-privati. "Per creare un ambiente più favorevole allo sviluppo di medicinali - ha detto Richard Sullivan, membro della European Cancer Research Managers Foundation e della Kings Health Partners Integrated Cancer Centre - avremo bisogno di una migliore sinergia tra incentivi e innovazione, un ruolo sempre più importante per i governi nel settore degli incentivi e anche un ripensamento globale della legislazione in vigore, delle politiche dei prezzi e dei rimborsi".