Colpire il tumore: ricercatori italiani usano i «proiettili sonori»

   

(Il Sole 24 ore, Salute, Miriam Cesta, 13/04/2010)

Lenti acustiche non lineari per la produzione di impulsi sonori compatti: l`ultima trovata tecnologica che potrebbe essere utilizzata per la cura del cancro arriva da uno studio condotto da un gruppo di ricercatori delCalifornia Institute of Technology di Pasadena (Stati Uniti) guidati dagli italiani Alessandro Spadoni e Chiara Daraio, pubblicato su Pnas-Proceedings of the National Academy of Sciences, da cui emerge che il bisturi sonico e i "proiettili sonori" da questo emessi - realizzati per la prima volta dal team di Pasadena - potrebbero rappresentare un nuovo trattamento per l`eliminazione dei tumori solidi. "Il nostro studio fornisce la prova teorica e sperimentale del funzionamento di una lente acustica non lineare e della formazione di proiettili sonori - spiega a Salute24 Chiara Daraio, docente di Aeronautica e Fisica applicata al California Institute of Technology -. Non abbiamo ancora approfondito tutte le possibili applicazioni nel settore biomedicale: è possibile però concepire l`uso dei proiettili sonori come uno scalpello non intrusivo per operazioni chirurgiche". L`alta densità dell`energia sonora sviluppata e il volume circoscritto fanno aumentare di molto la temperatura nel punto focale della lente, spiega la ricercatrice: "Questo effetto è al centro di una procedura chirurgica chiamata ipertermia che, secondo studi medici in corso, potrebbe assistere nella lotta contro i tumori. Lo sviluppo della nostra lente acustica potrebbe facilitare l`aumento locale della temperatura dei tessuti cancerogeni, mirando alla loro eliminazione, senza disturbare tessuti sani circostanti".
Il prototipo realizzato è una lente
acustica composta da 21 catene indipendenti di sfere metalliche in grado di trasformare un`eccitazione acustica di tipo impulsivo (stress wave) in onde solitarie. La somma di ognuna delle onde emesse dalle catene di sfere può
generare pressioni molto alte, "ed è un fenomeno non facilmente riproducibile con la tecnologia corrente - continua Daraio -. La compatta natura delle onde solitarie generate dalla lente acustica che abbiamo disegnato fa sì che il volume del punto di fuoco sia molto circoscritto. Il volume focale molto ristretto, unito all`alta pressione dettata dall`energia sonora, rende possibile la produzione, per la prima volta in assoluto, del `sound bullet` o proiettile sonoro". Una sorta di bisturi sonico - la lente acustica - che emette - e indirizza - i proiettili sonori: "Cambiare la locazione del punto focale è piuttosto semplice. Basta cambiare la pre- compressione sulle catene di sfere".
Il dispositivo ha permesso, per la prima volta, la generazione di proiettili sonori. "Le lenti acustiche non lineari come quelle che abbiamo ideato dimostrano di avere impatto in una vasta gamma di dispositivi biomedicali, e potranno essere usate, oltre che per la realizzazione di bisturi non invasivi per il trattamento dei tumori, per nuove tecnologie di `acoustic imaging`".