PRESENTATO IL II RAPPORTO SULLA CONDIZIONE ASSISTENZIALE DEI MALATI ONCOLOGIC

   

13 maggio 2010, Senato della Repubblica, Sala degli Atti Parlamentari

E' stato presentato, nella Sala degli atti parlamentari della Biblioteca del Senato della Repubblica, in piazza della Minerva 38, il "2° Rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici", che prosegue e approfondisce le analisi avviate lo scorso anno dalla FAVO e dal Censis sulla stessa materia.
La presentazione del Rapporto costituisce il primo atto ufficiale dell' "Osservatorio permanente sulla condizione dei malati oncologici", creato dalla Federazione delle Associazioni di volontariato in oncologia (FAVO), raccogliendo il voto espresso a Taranto, lo scorso anno, dall'Assemblea della precedente Giornata del malato oncologico. Hanno aderito alla costituzione dell'Osservatorio ed hanno fornito contributi rilevanti all'elaborazione del Rapporto il Censis, l'Associazione italiana degli oncologi medici (AIOM), l'Associazione italiana di radioterapia oncologica (AIRO), la Direzione generale del Sistema informativo del Ministero della Salute, il Coordinamento Generale Medico-Legale dell'INPS e, attraverso la FAVO, il sistema delle Associazioni del volontariato oncologico.
La mortalità per tumore rappresenta in Italia circa il 28% del totale dei decessi; e' la prima causa di morte nell'età adulta e la seconda nel segmento anziano della popolazione. L'andamento nel tempo e' segnato da fenomeni complessi. Negli ultimi trent'anni il numero di decessi per tumore e' andato aumentando. L'aumento dei casi e' stato, però, accompagnato contraddittoriamente nel corso dell'ultimo decennio da una riduzione del rischio di decesso. Se eliminiamo, infatti, l'effetto dovuto alla diversa struttura per età della popolazioni, si osserva che il tasso standardizzato, che esprime appunto il rischio di decesso, si e' ridotto nel tempo: nel 1991 era 439 e 223 per 100.000, mentre nel 2001 era 403 e 208 per
100.000, rispettivamente per gli uomini e le donne. In Italia e' in aumento il numero di decessi per tutti i tumori tra gli anziani (oltre i 75 anni); mentre il rischio di decesso per tutti i tumori (misurato attraverso i tassi specifici di mortalità) e' in riduzione in tutte le classi di età. Circa due milioni di persone vivono oggi con una esperienza di tumore, dal quale sono guarite o con il quale convivono in forma cronicizzata. Le stime al 2020 indicano che saranno oltre 2,5 milioni le persone con questo tipo di esperienza e di condizione esistenziale. Secondo dati Eurocare 4, in Italia il livello di sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi di un tumore maligno e' pari mediamente al 52,7%, valore leggermente superiore alla media europea (52,0%). In Italia così come in Europa sono le donne a sopravvivere di più: la percentuale di sopravvissuti di sesso femminile, pari al 59,5%, e' infatti superiore a quella dei maschi sopravvissuti, pari al 46,3%. La letalità dei tumori rimane comunque significativa: nel nostro Paese si contano 220,5 decessi per tumore ogni 100.000 abitanti stimati al 2010.
Vedi il rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici