Centro Donna, 10 anni di lotta ai tumori

   

(Il Giornale di Vicenza, 5/09/2010)

L'intervista GRAZIANO MENEGHlNI
Centro Donna, 10 anni di lotta ai tumori . E’ modello nel mondo

Il Centro Donna festeggia ì primi dieci anni aprendo le porte al mondo. La struttura, attiva dal 2000 all'ospedale di Montecchio, fornisce servizi di prevenzione e cura del tumore della mammella e dell'apparato genitale femminile. Il Centro è diventato un punto di riferimento oltre i confini dell'Ulss 5, a livello nazionale e internazionale.
Responsabile dell'unità dipartimentale è il dottor Graziano Meneghini: «il Centro donna - dice - è un contenitore privilegiato della diagnosi precoce sui tumori femminili. Prendiamo totalmente in carico la paziente, dallo screening alla diagnosi alla cura, fino all'inserimento sociale grazie all'importante contributo delle associazioni di volontariato» .
Come avete festeggiato questo importante traguardo? Abbiamo ricevuto due splendidi regali: il terzo bollino rosa da parte dell'Osservatorio nazionale sulla salute della donna, e la notizia che il prossimo anno organizzeremo qui il Convegno nazionale Andos.
Non occorre abitare nei grandi centri per essere all'avanguardia, c'è anche la provincia che funziona e funziona bene. Stiamo tranquillamente al livello dei migliori centri nazionali. Ciò anche grazie al supporto dell'amministrazione sanitaria che ci ha permesso di crescere.
Questa unità è unica nel Veneto.
Vero, molte donne vengono anche da altre province e da fuori regione. Un obiettivo a cui stiamo lavorando, insieme ai colleghi dell'associazione nazionale senologi chirurghi, è che nascano altri centri che si prendano cura della paziente a 360 gradi.
In che senso?
Prima era la donna ad andare dai vari medici, noi invece abbiamo creato una squadra di specialisti di vari settori: chirurghi senologi e plastici, ginecologi, patologi, radiologi, oncologi, radioterapisti, fisiatri, specialisti in genetica, anatomopatologi e psicologi.
Come un'orchestra: per fare una buona musica occorre lavorare tutti insieme. E per insieme intendo anche il corpo infermieristico e le associazioni di volontariato.
Privilegiate anche la comunicazione.
Parlare con la paziente è fondamentale. Quando si dà la notizia del tumore è sempre uno shock. Ma chi è colpito da cancro deve essere a conoscenza di tutti i tipi di cura, di tutte le possibilità che ha Le informiamo che avranno una terapia personalizzata studiata appositamente dalla squadra di specialisti e le incoraggiamo. Devono sapere che avranno molte battaglie da combattere per vincere la guerra ma potranno vincere la malattia.
Nella squadra ci sono anche i chirurghi plastici abbiamo “preso in prestito” alcune tecniche di chirurgia plastica e le abbiamo applicate alla cura del tumore alla mammella. Si può ottenere un buon risultato estetico anche quando si renda necessario rimuovere tutta la ghiandola mammaria. Per essere sempre aggiornati abbiamo anche organizzato convegni internazionali. Ad ottobre verrà ad operare un chirurgo esperto in microchirugia, Thomas Schoeller.
Quale è la tecnica migliore?
La miglior cura è e rimarrà sempre la prevenzione e il controllo precoce. Grazie a ciò si ha una riduzione della mortalità dal 20 al 40 %.
Quali sono le prossime sfide del Centro Donna?
Aspettiamo che venga testata la radioterapia interoperatoria, è questa la nostra sfida del futuro.
L’attività - Diecimila le pazienti ogni anno Sono diecimila le donne nel territorio dell'Ulss5 che ogni anno si recano al Centro Donna di Montecchio. La struttura fra le prime in Italia è dotata di ambulatori seno logici ed ostetrici- ginecologici attrezzati e dedicati, muniti di ecografi ad alta frequenza. Sono attivi servizi ambulatoriali di ginecologia, ostetricia ed ambulatori di screening citologico. L'attività chirurgica dispone di una sezione di "day surgery" e sale operatorie dedicate a Montecchio, sale operatorie e degenza per la chirurgia mammaria maggiore e ginecologica ad Arzignano. Lo staff medico ed infermieristico formano un gruppo di lavoro in continuo aggiornamento. Sempre a Montecchio è attiva l'Andos - Ovest Vicentino [Associazione Nazionale Donne Operate al Seno) che collabora con il Centro Donna a supporto di chi si confronta con l'esperienza dei tumori al seno. L'associazione offre molti servizi tra sostegno psicologico e ginnastica. A.F.