Un anticorpo "armato" contro il cancro al seno

   

 Redazione MolecularLab.it (12/10/2010)

Presentata all’ESMO una nuova terapia contro le forme di cancro al seno HER2 positivo che garantirà massima efficacia e minimi effetti collaterali grazie ad anticorpi monoclonali.

Al congresso dell'Esmo (Società europea di oncologia medica) in corso a Milano è stata presentata una nuova molecola che potrebbe diventare una nuova arma contro alcune forme di cancro al seno. Si tratta di molecole che trasportano il farmaco direttamente dentro le cellule tumorali. Il farmaco, chiamato T-Dm1 è composto da due componenti, che messe insieme lo rendono estremamente efficace: il Trastuzumab, anticorpo monoclonale già utilizzato con successo nella lotta contro la forma Her2 positiva di tumore al seno (il più diffuso in Italia), e il Dm1, sostanza nota da tempo ma molto tossica per l'organismo e quindi mai utilizzata in terapia. L'anticorpo trasporta la molecola tossica all'interno della cellula tumorale e solo in quel momento la rilascia, provocandone la distruzione. Luca Gianni, dell'Istituto dei tumori di Milano, ha spiegato che, oltre ai benefici evidenti di
questa terapia, vi è anche una riduzione degli effetti collaterali che si presentano in un classico trattamento con l'anticorpo e la chemioterapia separatamente: per esempio, la caduta dei capelli si riduce dal 45% al 2%, così come diarrea e neutropenia.
Inoltre il presidente eletto dell'Aiom (Associazione italiana di oncologia medica) Mario Venturini, ha aggiunto: "Da una parte abbiamo una terapia rivoluzionaria contro il tumore al seno Her2 positivo; dall'altra il T-Dm1 è un importante esempio di 'veicolazione specifica della chemioterapia alle cellule bersaglio'. In futuro, infatti, sarà sempre più diffusa la messa a punto di molecole con queste caratteristiche".
Attualmente la molecola è in fase II di sperimentazione e sta ottenendo ottimi risultati. I ricercatori si dicono ottimisti e pensano che già nel 2013 potrà essere disponibile per le pazienti.