Sarà eliminata la ricetta rossa

   

(Sic – Sanita in cifre 09.11.2010)

Mandati in soffitta i certificati di malattia cartacei, presto ad estinguersi sarà la vecchia ricetta rossa per la prescrizione di farmaci, visite ed esami diagnostici. La promessa è del ministro per la pubblica amministrazione e innovazione, Renato Brunetta, che annuncia il pieno sviluppo di un sistema di e-health, ovvero la digitalizzazione del sistema salute anche prima del 2012, anticipando addirittura il termine precedentemente stabilito. Il ministro è intervenuto al forum di “Meridiano Sanità” dedicato all’innovazione, a Cernobbio, ed ha parlato di svolta definitiva per il mondo della sanità, dalla quale verranno risparmi sempre più consistenti per le casse dello Stato. Dalle sole ricette digitali si stima un risparmio di 5 miliardi di euro l’anno, ai quali se ne dovrebbero aggiungere altri 10 con i risparmi ottenuti dai certificati di malattia online, dal fascicolo sanitario elettronico e dalle prenotazioni online integrate. Un risparmio complessivo del 10% della spesa sanitaria pubblica. E’ auspicabile, naturalmente, per il ministro, che la strada a venire, per la costruzione dell’edificio della sanità elettronica, non sia lastricata di altri scontri e incomprensioni con i professionisti del settore, la cui collaborazione è stata giudicata da
Brunetta essenziale al raggiungimento degli obiettivi. Dunque se si arriverà a costruire un sistema moderno ed efficente lo si dovrà alla preziosa collaborazione dei medici, ma anche ai governi passati, per ammissione dello stesso Brunetta, che sottolinea come il processo sia in corso da anni.
La trasmissione telematica della ricetta avrà valore legale. Il medico compilerà la ricetta online senza rilasciare nessun documento formale al paziente, ma comunicando solo il numero di identificazione della ricetta. Il paziente si recherà in farmacia a ritirare il medicinale mostrando la propria tessera sanitaria e il numero di identificazione della ricetta che sarà comunicato dal medico. Opinione positiva in merito dai medici di famiglia: ”Tuttavia – ha spiegato il segretario nazionale della Fimmg, Giacomo Milillo – riteniamo che nessuna riforma abbia un costo zero e, dopo che il ministero dell’Economia avrà emanato il decreto/circolare, le regioni dovranno fornire ai medici le indicazioni operative e informatiche”.
Nuovi toni, insomma, decisamente più miti, nel confronto tra il ministro e la categoria, alla quale Brunetta ha infine riconosciuto elasticità mentale e capacità di adattamento, nell’accedere alle tecnologie informatiche, ”molto più di tante altre categorie come alcuni burocrati”.