5 per mille 2011: reintegrato il tetto dei 400 milioni

   

(Ciessevi)

Lo prevede il decreto Milleproroghe. Cento milioni andranno alla ricerca e all'assistenza dei malati di sclerosi Il Consiglio dei Ministri di mercoledì 22 dicembre 2010 ha approvato il Decreto Milleproroghe.
All'interno del provvedimento - varato a fine anno per consentire lo slittamento di alcune scadenze - è stato previsto il reintegro dei fondi del 5 per mille per il 2011 a 400 milioni di euro, di cui 100 milioni saranno destinati in particolare per la ricerca e l'assistenza ai malati di sclerosi.
“Esprimo soddisfazione per il reintegro delle risorse per il 5 per mille – afferma Marco Granelli, presidente di CSVnet - . In questo modo i cittadini italiani potranno ancora una volta scegliere a chi dare il 5 per mille delle proprie tasse. Nel 2008 il 35% dei cittadini contribuenti aveva utilizzato questo strumento ed in particolare uno su quattro aveva dimostrato di conoscere e di fidarsi di un ente non profit a cui aveva scelto di destinare il proprio contributo. Ora questo sarà possibile anche per i redditi 2010: si tratta di un risultato ottenuto faticosamente, che arriva ultimo fra gli ultimi provvedimenti dell’anno e in cattiva compagnia: restano i tagli ai fondi sociali che la Finanziaria ha confermato nell’ordine del 66% rispetto all’anno scorso. Le risposte ai bisogni dei cittadini e i servizi nel territorio sono a rischio".
Poi il presidente di CSVnet rilancia si politici: "Ci piacerebbe che Governo e Parlamento si ricordassero del volontariato e del non profit non solo quando ci sono le emergenze, o quando ci sono le iniziative pubbliche, ma anche e soprattutto quando si studiano e si programmano gli interventi, quando si fanno le scelte di bilancio per il futuro del paese. Chiediamo maggiore considerazione - continua Granelli - perché il non profit riscuote oggi molta fiducia da parte dei cittadini e perché è vicino ai bisogni e alla quotidianità delle persone proprio quando la crisi si fa più sentire e sono necessarie scelte forti. I dati della Banca d’Italia parlano chiaro: aumenta il divario fra ricchi e poveri nel nostro paese, il 10% possiede il 50% delle ricchezze".
"Speriamo che il Decreto – conclude il presidente di CSVnet - sia celermente convertito in Legge e che nel frattempo si decida di dare al non profit il 5 per mille delle dichiarazioni 2009: fino ad ora è stato erogato solo quello del 2008, e siamo quindi con due anni di ritardo. La sensazione è che sia ancora una volta il non profit a fare da banca allo Stato.Auspichiamo anche che per il 5 per mille ci sia sempre più chiarezza, meno burocrazia, sempre nel rispetto di quelle regole che aiutano i cittadini a scegliere (oggi ancora 3,5 milioni di cittadini, il 25%, non indica la singola associazione ma solo la categoria), non per sentito dire o per la grande pubblicità, ma per sostenere un’associazione che conoscono, di cui si fidano personalmente e per la quale magari fanno anche qualche ora di volontariato.”