Il succo di melograno riduce la diffusione delle metastasi

   

(Sanità News, 14/12/2010)

Ricercatori americani dell'università della California di Riverside (Ucr) hanno identificato nel succo del tipico frutto autunnale un mix di sostanze che sembrerebbero poter frenare la migrazione delle cellule cancerose in sedi diverse da quella della neoplasia originaria. Lo studio - condotto da Manuela Martins-Green e presentato a Philadelphia durante il 50° meeting annuale della Società americana di biologia cellulare - ha dimostrato in particolare che, utilizzando il succo di melograno su colture di cellule di cancro alla prostata resistenti al testosterone, le più propense a 'colonizzare' altri distretti del corpo, la capacità di migrazione cellulare risultava ridotta. Non solo: il succo è riuscito anche a inibire una particolare proteina prodotta dal midollo osseo, che normalmente attira a sé le cellule del tumore prostatico, causando le metastasi ossee particolarmente frequenti negli uomini malati di questo carcinoma.
Fenilpropanoidi, acidi idrossobenzoici, flavoni e acidi grassi coniugati sono, in particolare, gli ingredienti che conferiscono al succo di melograno le sue proprietà. Secondo gli scienziati della Ucr, quindi, partendo da questi composti sarebbe possibile sviluppare nuovi farmaci potenzialmente efficaci nel prevenire il rischio metastasi. Non solo di tumore della prostata, ma anche di altre forme di cancro."I geni e le proteine coinvolti nel movimento delle cellule di tumore prostatico - spiega infatti Martins-Green - sono gli stessi coinvolti nella migrazione fuori sede di cellule di tumori diversi". Intanto, il prossimo passo sarà sperimentare l''elisir di melograno' in modelli animali di cancro alla prostata.