Maggior rischi di infezioni alimentari per i malati di tumore

   

(SanitàNews, Catwgoria:Patologie, 16/12/2010)

Le raccomandazioni sul cibo che si fanno alle donne in gravidanza andrebbero estese ai malati di tumore, specie se stanno seguendo una terapia. L'appello e' della Health Protection Agency britannica, dopo uno studio sull'incidenza delle infezioni dal batterio listeria sui malati che ha mostrato una probabilità cinque volte maggiore. Questo batterio, spiegano gli esperti sul sito della Bbc, si annida nei formaggi molli, negli insaccati e nei patè, crea un'infezione rara ma molto grave, soprattutto in chi ha il sistema immunitario compromesso, che può provocare aborto spontaneo nelle donne in gravidanza ma anche meningite.
''I risultati della ricerca suggeriscono che almeno i pazienti che stanno seguendo la chemioterapia dovrebbero evitare le infezioni dovute al cibo - ha spiegato Martin Ledwick, uno degli autori - ma probabilmente l'invito andrebbe esteso a tutti i malati di tumore, anche perché non si sa come i trattamenti per l'infezione interferiscano con la malattia''. Lo studio ha analizzato 1.413 casi di listeriosi registrati tra il 1999 e il 2009 in Inghilterra, trovando che nella maggior parte si sono verificati in persone che avevano già una patologia pregressa: i pazienti con un tumore avevano una probabilità 5 volte maggiore di contrarre l'infezione rispetto ai diabetici, con il picco più alto registrato per i tumori del sangue . (Sn)