DIEP, LA NUOVA METODICA PER LA RICOSTRUZIONE DEL SENO

   

(SanitàNews, 14/01/2011)


(Sn) - Roma, 14 gen. - Grazie a una nuova tecnica operatoria, nel corso dell'asportazione del tumore al seno, è possibile ricostruire la mammella con tessuti autologhi e senza protesi. La metodica si chiama ricostruzione con lembo Diep (Deep Inferior Epigastric Perforator) e in Italia il centro che ha la maggiore esperienza è quello guidato da Fabio Santanelli, titolare della cattedra di Chirurgia plastica della II Facoltà di Medicina e chirurgia dell'università di Roma La Sapienza, e responsabile dell'Uod di Chirurgia plastica all'ospedale Sant'Andrea nella Capitale.
"Semplificando molto - ha spiegato l'esperto - si tratta di una addominoplastica funzionale alla ricostruzione del seno: le tecniche chirurgiche oggi sono in grado di avvalersi di veri e propri autotrapianti di tessuto, per restituire a una donna un seno il più possibile simile a quello che ha perso a causa di un tumore. Tra queste tecniche rientra la ricostruzione con il lembo Diep, in cui si ricorre all'uso di una ellisse di cute e grasso addominale al di sotto dell'ombelico, che viene trapiantata dove è avvenuta l'asportazione mammaria. L'operazione si può eseguire sul 30% delle pazienti sottoposte a mastectomia, poiché è necessario che abbiano una discreta quantità di grasso addominale. Il risultato è molto più naturale di quello che si ottiene con le protesi, addirittura ingrassa e dimagrisce con la paziente".
Santanelli e il suo team hanno eseguito dal 2004 a oggi quasi 800 ricostruzioni mammarie, di cui 250 con lembo Diep. L'intervento è lungo, in media dura cinque ore, "ma le complicanze sono molto limitate: nel 3% dei casi compare una necrosi parziale, piccoli noduli innocui su cui si può intervenire successivamente in maniera non invasiva". Altro problema, "il fatto che oggi - evidenzia il chirurgo - il sistema di Drg di quasi tutte le Regioni non preveda l'intervento di ricostruzione mammaria immediata: nonostante sia eseguito da tempo e i suoi vantaggi anche in termini economici siano indiscussi, non viene remunerato adeguatamente. Addirittura interventi eseguiti con tecniche più vetuste vengono rimborsati di più. In questo senso è necessario un adeguamento", ha concluso. (Sn)