OVEST VICENTINO RACCONTA - NASCE UN REPARTO PER SOLE DONNE

   

(Il Giornale di Vicenza, 23/12/2010) 

Obiettivo dell'Ulss 5 è quello di creare un distretto multispecialistico per la cura e la tutela delle pazienti .Insieme ostetricia, pediatria ginecologia e Centro Donna nel nuovo dipartimento Quest'anno settemila visite

L'Ulss 5 avrà un Dipartimento Donna. In Italia ne esiste solo uno a Bari, diretto dal dott. Francesco Schittulli, specialista noto per essere anche il presidente della Lega italiana per la lotta contro i tumori. Unirà senologia, ginecologia e alcuni segmenti dell'area materno-infantile, coinvolgendo tre strutture: il Centro Donna di Montecchio, il reparto di ostetricia e ginecologia dell'ospedale di Arzignano, il reparto di pediatria sempre del Cazzavillan. Lo coordinerà il dott. Graziano Meneghini ormai da tempo nome di spicco del settore non solo nel Veneto.
Una novità assoluta. Per l'Ulss 5 un altro salto di qualità nell'organizzazione di un ospedale al femminile, in un contesto di lavoro in cui, grazie al Centro Donna, sono stati conquistati già parecchi allori a livello nazionale.
Il dg Renzo Alessi inserirà l'istituzione del Dipartimento nel nuovo atto aziendale che presenterà a febbraio e costituirà il documento programmatico per la previsione e la gestione dei servizi dell'Ulss nei prossimi due anni. Ora la donna verrà seguita a 360 gradi. La paziente al centro e tutto il sistema sanitario-assistenziale, come diagnosi e terapia, ruoterà attorno a lei. Una presa in carico totale.
«In pratica - spiega Meneghini - si farà una connessione strettissima fra discorsi mammari e ginecologici». Non più compartimenti separati ma un'unica regia da Montecchio. Oggi nell'ospedale castellano si svolge attività ambulatoriale ginecologica di primo e secondo livello per la diagnosi dei tumori dell'utero e dell'ovaio, e per le biopsie. Si effettuano, inoltre, tutti i controlli ostetrici. Ad Arzignano, invece, si fanno gli interventi chirurgici. «Lavoreremo insieme senologi e ginecologi - di Meneghini - ma anche pediatri e neonatologi, a vantaggio ancora di più della sicurezza».
Una aggregazione multidisciplinare. Una sinergia funzionale e operativa. Il dg ne è entusiasta. «Il nostro Centro Donna - dice Alessi - è apprezzato anche in ambito internazionale. Ora aumenteremo il grado di integrazione dei servizi, potenzieremo quella che è già un'eccellenza riconosciuta».
I dati sono già eloquenti. Quest'anno, da gennaio a novembre, Meneghini e la sua squadra di 4 medici e 16 infermieri hanno eseguito 6 mila 858 visite ginecologiche (fra cui 3 mila 62 esami citologici), e 5 mila visite oncologiche. Screening e controlli serrati hanno interessato quasi 12 mila donne. Un numero davvero rilevante, che proietta ancora di più l'ospedale di Montecchio fra le strutture più organizzate in Italia.
Caratteristica pregnante quella di riuscire a garantire trattamenti personalizzati mediante una serie di specialisti - oncologi, fisiatri, anatomopatologi, radiologi, radioterapisti, chirurghi plastici - che convergono nel Centro Donna di Montecchio e seguono la paziente lungo l'intero percorso assistenziale.