"GRAZIE CARO ANTONIO. UN VERO VOLONTARIO"

   

(Il Giornale di Vicenza, 28/02/2011)


LA PRESIDENTE DI ANDOS RICORDA IL“SUO”VIGILE

«È una beffa che Antonio sia morto per colpa di uno che non ha rispettato le regole, lui che ha speso la vita per farle rispettare».
Piera Pozza, la presidente di Andos (Associazione Donne Operate al Seno),è appena rientrata, dopo aver portato l’ultimo saluto ad Antonio Mercanzin, il vigile di quartiere travolto e ucciso da un pirata della strada, mentre faceva servizio davanti alle scuole di Montecchio.
L’emozione è ancora forte, il ricordo dolorosamente vivo: «Siamo andate a salutarlo, in mezzo ad una marea di gente. Degno commiato ad un uomo che ha scelto di dedicare la vita al volontariato».
«Raggiunta l’età della pensione, come vigile - racconta -, ha creato il Gec(Gruppo di Educazione Civica) prima esperienza in Italia, perché era convinto che solo nel rispetto delle regole può esserci la vera libertà. Per questo era un po’ duro con chi tendeva a trasgredire». Ma Antonio non si è mai risparmiato.
Grazie a lui l’Andos ha tutti i filmati delle attività svolte negli ultimi 13 anni. Antonio faceva e osservava convinto che anche il momento difficile della malattia fosse più facile da sopportare, se condiviso.
«Era uno di noi - conclude – e rimarrà uno di noi. Lo dico con le lacrime agli occhi, ma già mi sembra di vederlo, a riprendere, per un nuovo filmato, le nostre amiche che non ci sono più. E sono tante».

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