INAUGURATA ALL'ISTITUTO DI RICERCHE FARMACOLOGICHE MARIO NEGRI DI MILANO L'UNITA' DI SINTESI DI NANOPARTICELLE

   

(Biotech.com, 04/03/2011)
 

E' stata inaugurata all'Istituto di Ricerche Farmacologiche "Mario Negri" una nuova unità di Sintesi delle Nanoparticelle, risultato della collaborazione con il Politecnico di Zurigo (ETH). L'unità nasce dalla necessità di creare realtà multidisciplinari capaci di fondere diverse conoscenze e aree di ricerca, mettendole al servizio della comunità. I ricercatori della nuova unità di Sintesi di Nanoparticelle faranno parte del Dipartimento di Biochimica e Farmacologia Molecolare diretto dal dott. Mario Salmona. Tra questi vi sarà anche il professor Massimo Morbidelli, responsabile del gruppo di Chemical Reaction and Separation Engineering all' ETH e professore di Chimica Fisica Applicata al Politecnico di Milano. Le nanoparticelle possono essere sintetizzate con diversi polimeri. A seconda del polimero scelto è possibile modulare la stabilità delle particelle (1), tracciarne la biodistribuzione (2) e regolare il rilascio delle molecole in esse contenute. Gli ambiti di utilizzo delle nanoparticelle saranno le malattie neurodegenerative e i tumori. L'Istituto Mario Negri, che festeggia quest'anno il suo cinquantesimo anniversario, e l'ETH sono sensibili ormai da tempo ai temi delle nano-biotecnologie partecipando a progetti nazionali ed europei nell'ambito della nano-medicina. In questo contesto, il progetto "Nanoparticles for therapy and diagnosis of Alzheimer Disease", finanziato dall'Unione Europea, rappresenta una sfida avvincente per lo sviluppo di nuove nano-terapie contro patologie neurodegenerative (3). Il nuovo laboratorio si occuperà anche della sintesi di particelle per un progetto finanziato dall'AIRC, mirato a sviluppare nuove molecole per diagnosi e terapia contro la più aggressiva tipologia di tumore al seno, il Triple Negative Breast Cancer. Tali particelle dovranno veicolare alle cellule tumorali delle molecole capaci di ridurre o di arrestarne le capacità metastatiche.
"In un periodo in cui la fuga di cervelli italiani sembra quasi inarrestabile - fanno sapere dal Mario Negri - pensiamo che l'aver portato all'interno dell'Istituto un gruppo di ricercatori provenienti dall' ETH (tra le migliori dieci università del mondo nel campo dell'ingegneria) sia un eccellente risultato".