Congresso Nazionale ANDOS: saluto del Sottosegretario alla Salute Francesca Martini

   

(Ministero della Salute, Comunicati stampa, Comunicato n. 106 - 05 maggio 2011)
 

Il Sottosegretario alla salute Francesca Martini, in occasione del 29° Congresso Nazionale di Andos (Associazione Nazionale Donne Operate al Seno) dedicato al tema “La riabilitazione delle donna operata al seno: un percorso per ritrovare l’armonia del corpo e della mente”, ha inviato il seguente saluto:
“L’argomento trattato mi sta molto a cuore poiché  riguarda non solo il vissuto specifico di ogni donna operata al seno, ma anche e soprattutto la capacità del sistema sanitario nazionale di fornire supporto, competenze, accessibilità e accoglienza in una visione di lavoro d’equipe.
Molto è stato fatto in questi anni, in particolar modo nella nostra regione Veneto, per la lotta alla patologia attraverso la massiccia diffusione di screening per la diagnosi precoce del tumore al seno, per l’applicazione dei migliori protocolli chirurgici e terapeutici validati a livello internazionale sia in ambito oncologico che per quanto attiene alla ricostruzione mammaria e per la messa in atto di programmi volti al recupero funzionale. Va però evidenziato come l’impegno delle istituzioni non possa che essere rafforzato alla luce del fatto che ancora oggi la mortalità femminile più massiccia per carcinoma è ancora imputabile al tumore al seno e, nonostante le ampie possibilità di una totale guarigione, dobbiamo incrementare l’offerta di servizi multidisciplinari volti alla presa in carico globale della donna con particolare attenzione alla sua qualità della vita dopo la fase acuta della malattia supportandola nel reinserimento nelle relazioni familiari e sociali.
Da moltissimi anni, sia in qualità di parlamentare, che di assessore alla sanità della regione Veneto ed ora di esponente di Governo al Ministero della salute ho trovato la presenza di Andos come tassello insostituibile di un percorso di attenzione alla patologia ed al miglioramento dei percorsi diagnostico terapeutici. Ancora una volta si conferma ciò in cui credo fermamente da sempre come politico e come donna “Se vuoi fare bene, chiedi a chi ha il vissuto diretto come meglio operare in suo favore”. Questa è la filosofia che ha sempre ispirato il mio lavoro.
Da qui la necessità di organizzare percorsi di cura e di assistenza che mettano in rete le risorse e le strutture al servizio di un’esperienza soggettivamente impegnativa e dolorosa ma che deve aprirsi alla speranza di un recupero di capacità ed equilibrio psico-fisico.
A tal riguardo voglio ricordare che il “Documento di indirizzo per ridurre il carico di malattia del cancro” (Piano oncologico Nazionale triennio 2011-2013) approvato recentemente in Conferenza Stato-Regioni costituisce il riferimento per l’equità dei trattamenti in tutto il Paese e con esso viene riconosciuta l’importanza del supporto psicologico.
Infatti la patologia neoplastica può avere profonde ripercussioni sulla sfera psicologica, affettiva, familiare, sociale sia del paziente che dei suoi familiari.
Voglio inoltre ricordare che lo stesso Piano di Indirizzo per la riabilitazione da me introdotto anche grazie al prezioso contributo del dott. Domenico Mantoan, identifica l’utilizzo del modello bio-psico-sociale, l’istituzione dei Dipartimenti di riabilitazione, l’introduzione del concetto di rete di riabilitazione, l’utilizzo di un approccio interdisciplinare e del modello di Attività Fisica Adattata, con il coinvolgimento della persona/paziente e dei suoi familiari come elemento imprescindibile del percorso riabilitativo.
Tutto ciò allo scopo di garantire concretamente quella continuità di cura ospedale – territorio di cui la persona/paziente ha bisogno in riabilitazione, ed in grado di far ritrovare alla donna operata al seno l’armonia del corpo e della mente”.