Esenzioni dal ticket, ora spetta al medico validarle. Disagi anche per i pazienti

   

(SIC, n.17 anno II, 04/05/2011)


Da oggi le autocertificazioni sul reddito per ottenere l’esenzione dal pagamento del ticket per visite ed esami specialistici dovranno essere validate dai medici. La novità, prevista da un decreto del 2009 del ministero dell’Economia, è scattata infatti con l’inizio del mese di maggio.
Ma i medici non ci stanno e chiedono che siano le Asl a effettuare i controlli, mentre tra i cittadini regna la confusione. Secondo il segretario nazionale della Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg), Giacomo Milillo, “c’è grande disagio tra i medici, che per rispondere a tale incombenza dovrebbero sottrarre tempo a visite e pazienti, ma anche tra i cittadini, spesso confusi sul da farsi, anche considerando le diverse indicazioni da parte delle differenti regioni”. Per questo, i medici di famiglia, ha annunciato Milillo, “in assenza di una certificazione delle Asl, non inseriranno l’esenzione nelle prescrizioni degli esami. Solo a questa condizione accetteremo, in via transitoria e per venire incontro agli assistiti, di trascrivere l’esenzione per reddito, ma riteniamo che tale procedura a regime debba avvenire per via automatica”.
Obiettivo delle nuove norme è combattere l’evasione in questo settore considerando che, secondo alcune stime, ammonta ad oltre un miliardo di euro l’anno l’evasione sui ticket sanitari e sarebbe esentato senza diritto circa il 40% dei malati. A godere dell’esenzione dei ticket dovrebbero essere le fasce con reddito più basso e per questo è richiesta una autocertificazione per non pagare la tassa su visite ed esami.
 La confusione, ha sottolineato il presidente della Fimmg, deriva anche dalla diversità delle procedure regionali. Il medico deve infatti rilevare il codice di esenzione tramite i sistemi regionali e indicarlo sulla ricetta. La Regione Lazio, ad esempio, ha stabilito che fino al 30 giugno 2011 si potrà ancora ricorrere alla autocertificazione, ma nel frattempo il cittadino dovrà comunque recarsi presso le asl per rendere l’eventuale autocertificazione. Iter diversi in altre regioni: in Emilia Romagna sono ad esempio le asl o i patronati a rilasciare i certificati di esenzione che il cittadino dovrà presentare al medico. In Campania, invece, sono previsti meccanismi attraverso i quali la Regione provvede ad aggiornare i programmi dei medici, per cui il codice di esenzione del cittadino compare in automatico.