«Tornare ad essere belli dentro e fuori»

   

(Il giornale di Vicenza, 05 Maggio 2011 SPECIALI, pagina 17)
 

La donna operata al seno e il percorso a ostacoli per ritornare a vivere in cui coraggio, ottimismo, capacità reattiva, fiducia in se stesse, ma anche l'aiuto che si può ricevere da un gruppo nel momento della sofferenza, della crisi e della solitudine, sono essenziali per ritrovare il giusto rapporto con sé e gli altri dopo un'esperienza traumatica in cui si deve dare molto della propria sfera personale. 
E poi la fase della riabilitazione come motore di una ripresa che dovrà essere fisica e interiore. Son questi i fattori umani, solidali, medici, sanitari che si riassumono nel 29° congresso nazionale dell'andos, e diventano gli strumenti di un ritorno al futuro in un viaggio in cui molti - medici, fisiatri, psicologi, ma anche consiglieri spirituali e operatori di bellezza - possono concorrere a far ritrovare la strada maestra della vita. 
Un evento di grande spessore, che premia i meriti del comitato di Montecchio Maggiore, forte di 1180 associati e di 42 volontari, il primo d'Italia per numeri, valenza organizzativa, qualità delle iniziative. È la prima volta che il congresso nazionale si tiene nel Vicentino. L'organizzazione, da parte dello staff diretto dalla presidente Piera Pozza, è partita un anno fa. Un lavoro appassionato che ora giunge al traguardo grazie anche all'apporto di numerosi sponsors, in primis Ladie's Circle Italia 7 Vicenza, che ha contribuito all'effettuazione del corso pratico di linfodrenaggio, un'esperienza che prima di oggi si era tenuta solo all'Università Sapienza di Roma prima di essere sospesa. 
È prevista un'importante partecipazione. Arrivano rappresentanti di 52 dei 56 comitati andos d'Italia, dalla Valle d'Aosta alla Sicilia. Ci saranno cattedratici, specialisti ed esperti di altissimo livello, i maestri riconosciuti del settore, fra senologi, chirurghi, ginecologi, radiologi, fisiatri, per trattare di tutto lo scibile riguardante il trattamento riabilitativo della donna ferita da una malattia impietosa ma che non si arrende e vuole vincere la sua battaglia. 
«Bisogna tornare ad essere belle dentro e fuori - sussurra Piera - sì anche nell'aspetto esteriore. Se lo specchio rimanda una bella immagine si sta bene. Dobbiamo volerci bene. L'andos aiuta a riportare al primo posto della lista quotidiana dell'esistenza. C'è da sconfiggere il tumore, ritrovare l'armonia, elaborare il lutto interiore, vincere la solitudine che si può avvertire anche in una cerchia familiare stupenda. La condivisione dei problemi, delle stesse speranze, delle stesse esigenze, da parte di chi ti capisce guardandoti negli occhi, diventa un sostegno straordinario».