Neoplasie:da un albero sudamericano nuovi farmaci control'angiogenesi

   SanitàNews, 05/07/2011

Un composto estratto da un albero sudamericano potrebbe essere l'iniziatore di una nuova classe di farmaci contro l'angiogenesi, cioe' la formazione dei vasi sanguigni, che accompagna la formazione di neoplasie. A descriverla sulla rivista Pnas i ricercatori del Massachusetts General Hospital. I farmaci anti angiogenesi tradizionali lavorano agendo sul fattore di crescita vascolare endoteliare (Vegf), ma hanno risultati limitati. I ricercatori hanno quindi deciso di 'puntare' su molecole in grado di inibire l'adesione delle cellule endoteliali alle pareti dei vasi sanguigni, necessaria per i 'collegamenti' ai vasi esterni. Da una analisi di 50mila sostanze e' emerso che il dehydro-alpha-lapachone (DAL), derivato dalla Tabebuia avellanedae, un albero nativo di Brasile e Argentina, ha buone possibilita' di inibire la formazione dei vasi con questo meccanismo, e una bassissima tossicita'. Studi sui topi hanno confermato queste caratteristiche, prima viste sui pesci zebra.
''Questa molecola ha ottime possibilita' di essere usata come farmaco - spiegano gli autori - sia contro alcuni tumori solidi che per altre malattie caratterizzate da una crescita anormale dei vasi sanguigni''