Sui ticket sanitari le regioni adottano strategie diverse

   SanitàNews, 19/07/2011

Le Regioni stanno decidendo se far pagare o meno ai cittadini il ticket di 10 euro su visite e diagnostica, introdotto dalla Manovra economica. Le Regioni hanno la possibilita' di non applicare il ticket sulla specialistica di 10 euro purche' adottino altre misure di partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie equivalenti sotto il profilo del mantenimento dell'equilibrio economico-finanziario e del controllo dell'appropriatezza.
Al momento, sono tre gli orientamenti: alcune regioni hanno annunciato di voler introdurre il ticket da lunedi', altre non vogliono farlo pagare, altre ancora stanno valutando la situazione per percorrere soluzioni alternative di risparmi. Ad ogni modo, per le Regioni sottoposte ai piani di rientro (Piemonte, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia) sara' piu' difficile trovare soluzioni alternative al ticket. Questa la situazione piu' nel dettaglio. Il nuovo ticket è scattato lunedi' in Basilicata (sia il ticket da 10 euro su visite e diagnostica, sia quello di 25 euro per i codici bianchi in pronto soccorso), Sicilia (ticket da 10 euro; gia' presente il ticket sui codici bianchi), Veneto, Liguria, Lombardia e dovrebbe partire dalla prossima settimana anche in Calabria e Lazio. In altre Regioni si sta cercano di studiare delle alternative, per evitare la nuova tassa sanitaria. Le Marche, ad esempio, sono orientate all'applicazione del ticket anche se aspettano una riunione con le altre regioni, mentre la giunta dell'Umbria si riunira' lunedi' per decidere il da farsi. Per il momento, il ticket non si paghera', in vista di ulteriori valutazioni, anche in Piemonte, Campania (nella Regione e' gia' previsto un ticket di 50 euro per i codici bianchi al Pronto soccorso e i timori nutriti dall'utenza e' che possa aumentare a 75 per effetto della manovra; Qualora si dovesse decidere di procedere, i ticket potrebbero essere articolati in rapporto alle fasce di reddito) e Friuli Venezia Giulia. I nuovi ticket non scatteranno, per il momento, in Toscana (si studiano interventi alternativi, magari con forme di compartecipazione graduata in base all'eta' e alla patologia). Le province autonome di Trento e Bolzano non introdurranno il ticket perche' finanziano da sole il comparto Sanita', e cosi' anche la Val d'Aosta. Il Trentino Alto Adige non introdurra' il ticker di 10 euro, ma fara' pagare ai cittadini il ticket sui codici bianchi. I nuovi ticket, per ora, non saranno introdotti neanche da Emilia Romagna (il ticket sui codici bianchi e' gia' attivo) e in Sardegna.