Una tecnica italiana contro l'infertilità dopo il tumore al seno

   SanitàNews, 21/07/2011

Le gravidanze dopo le cure per il tumore al seno non saranno piu' rare eccezioni, ma la normalita' per chi guarisce. Il tutto grazie a una scoperta interamente italiana che consiste nel mettere a riposo le ovaie durante la chemioterapia cosi' da preservarle dall'attacco dei farmaci. La funzione riproduttiva rimane intatta e si evita la menopausa precoce, che ora si verifica per 4 pazienti su 10. E' la straordinaria conclusione di un gruppo di oncologi italiani pubblicata su Jama, Journal American Medical Association.
"Il tumore del seno colpisce sempre piu' precocemente, 6 volte su 100 prima dei 40 anni, parliamo di ben 2.300 donne l'anno nel nostro Paese - spiega la dottoressa Lucia del Mastro, dell'Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro di Genova coordinatrice della ricerca -. In questi casi e' per noi prioritario salvaguardare la loro possibilita' di diventare madri. La menopausa precoce e' un'eventualita' che le spaventa e nel 29% dei casi influenza addirittura la decisione riguardo ai trattamenti. Questa ricerca e' un fondamentale passo avanti per garantire loro una vita come prima dopo la malattia, gravidanza compresa". Lo studio e' stato condotto dal 2003 al 2008 e ha arruolato 281 donne in 16 centri aderenti al Gruppo italiano mammella, Gim. Per approfondimenti