Visite al seno gratuite in sette ospedali di Milano

   Il Giornale, 26/02/2012

Visite al seno gratuite in sette ospedali milanesi. È l'iniziativa lanciata da Andos, l'associazione delle donne operate al seno, dal 5 al 9 marzo. I medici di Policlinico, Sacco, San Carlo, San Paolo, San Giuseppe, Pio X e Policlinico San Donato offriranno consulti gratuiti alle donne che si sottopongono a una visita per la prima volta. E controlleranno gratis le pazienti che sono già state operate e che magari continuano a rimandare l'appuntamento con lo specialista.
Obbiettivo della campagna è sensibilizzare sull'importanza della diagnosi precoce che, nella stragrande maggioranza dei casi, consente di individuare i tumori di piccolissime dimensioni e di intervenire per tempo.
Giunta alla quinta edizione, l'iniziativa è rivolta in particolar modo alle over 50. «Ma è importante anche per le più giovani - spiegano gli oncologi - Studi recenti hanno infatti dimostrato che nella fascia di età compresa tra i 25 e i 44 anni si registra la maggior incidenza del tumore al seno, oltre il 28%». Alle signore che si presenteranno in ambulatorio verrà chiesto innanzitutto di compilare un questionario che servirà a valutare le condizioni di rischio: i quesiti riguarderanno la familiarità con casi di tumore, stili di vita, andamento di gravidanze e menopausa, assunzione di farmaci. Dal 2007, anno in cui fu lanciata la campagna di prevenzione, sono state centinaia (600 solo nel 2011) le donne che si sono fatte visitare e, in più di un caso, è stata riscontrata una neoplasia maligna che, se non diagnosticata per tempo, avrebbe avuto prognosi peggiore. Per prenotare una visita è necessario telefonare agli ambulatori di senologia dei singoli ospedali.
Per combattere il tumore al seno anche il San Raffaele punta sulla diagnosi precoce. E dedica un numero di telefono (848.800.585) alle sue pazienti per dare consigli e non perdere tempo nelle analisi e nelle cure.
«Una donna che rileva un nodulo al seno - spiega Milvia Zambetti, dipartimento di oncologia medica - incontra molto spesso problemi legati all'accessibilità e alla qualità delle procedure di diagnosi, mentre sul piano emotivo matura una grande apprensione».Da qui la decisione di creare un percorso personalizzato che, oltre alle cure, garantisce un supporto psicologico.