Aumentano gli effetti collaterali con le terapie antitumorali innovative

   SanitàNews, 24/07/2012

Alcune innovative terapie antitumorali, efficaci nel combattere una serie di tipi di tumori, portano con se' rischi di effetti collaterali più alti rispetto ai trattamenti convenzionali, tra cui diarrea, problemi di pelle e ipertensione arteriosa. A rivelarlo e' un nuovo vasto studio epidemiologico che ha rivisto i dati relativi a 38 medicinali usati tra il 2000 ed il 2010 per i tumori dei polmoni, del colon e del seno. La ricerca canadese ha osservato, tra i pazienti che hanno preso questi farmaci, rischi di effetti collaterali gravi piu' elevati del 52% rispetto ai malati sottoposti alle cure standard. Tra i medicinali in questione, citati dal rapporto pubblicato sul Journal Clinical Oncology, figurano i prodotti a base di bevacizumab, docetaxel e sunitinb. Secondo gli stessi autori dello studio condotto al Margaret Hospital di Toronto, questi farmaci migliorano l'andamento di una serie di tumori e la sopravvivenza generale, ma i medici dovrebbero discutere con i pazienti i possibili rischi e considerare la salute globale dei malati. "I pazienti sono disposti ad accettare anche farmaci un po' più tossici se questi aumentano le probabilità di sopravvivenza" ha dichiarato Susan Ellenberg della University of Pennsylvania Perelman School of Medicine a Filadelfia, non coinvolta nello studio.