Presentato il nuovo osservatorio oncogeriatrico

   SanitàNews, 10/07/2012

Per rispondere ai bisogni dei malati anziani e per garantire loro assistenza e cura adeguate è nato l'Osservatorio Oncogeriatrico.

«Solo 2 pazienti ultrasettantenni su 10 ricevono i trattamenti oncologici migliori mentre nella popolazione sotto i 50 anni sono otto su dieci - spiega Francesco Cognetti, direttore del dipartimento di oncologia medica al Regina Elena di Roma che presiede la nuova struttura insieme a Marco Trabucchi, presidente dell'associazione italiana di psicogeriatria - L'accesso alle cure diventa più difficile con l'avanzare degli anni. Sette over 70 su dieci scoprono la malattia in fase avanzata, quando non possono più beneficiare delle terapie».Una delle finalità principali dell'Osservatorio è abolire le discriminazioni che questi malati devono affrontare entro 5 anni. Vogliamo migliorare la collaborazione tra le due specialità interessate, integrando le metodologie della Geriatria con quelle più tradizionali dell'Oncologia per la realizzazione di programmi di diagnosi e cura. Inoltre è essenziale coinvolgere gli anziani nei programmi di screening e nelle sperimentazioni cliniche dei trattamenti innovativi. Chiediamo nuove leggi che prevedano studi registrativi per l'approvazione dei farmaci destinati agli over 70. L'obiettivo dell'Osservatorio è migliorare i percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali per il paziente oncologico anziano, valorizzando le risorse disponibili e contenendo gli sprechi. Tra gli uomini anziani il tumore della prostata è al primo posto (21%), seguito da quello al polmone (17%), al colonretto (15%), alla vescica (11%) e allo stomaco (6%). Tra le donne il cancro al seno è il più frequentemente diagnosticato (20%), seguito da quello al colonretto (17%), al polmone (7%), allo stomaco (6%) e al pancreas (5%). Ancora, il 39% degli italiani (quasi 900mila persone) che convive con una precedente diagnosi di tumore ha un'età compresa tra 60 e 74 anni e il 34% (oltre 750mila individui) più di 75. Si calcola che un anziano abbia un rischio di morire di cancro 18 volte più alto di una persona più giovane negli uomini e 13 volte più alto nelle donne. Ma oggi sono pochi gli studi clinici condotti con farmaci antitumorali negli anziani.