Cancro, due sostanze fanno invecchiare solo le cellule malate

   Sportello Cancro, 03/10/2012

CONGRESSO ESMO
Test sull’uomo e su cavie: le cellule malate vengono fatte invecchiare, fino a che bloccano la propria proliferazione


MILANO - Sono postivi i primi test sull’uomo della terapia della «senescenza cellulare» con cui si fa invecchiare il tumore anziché le cellule sane. Il nuovo approccio per la cura e la prevenzione del cancro è stato presentato a Vienna al congresso dell’European Society for Medical Oncology (Esmo) da Pier Paolo Pandolfi, direttore scientifico del Centro per la ricerca sul cancro alla BDMC Harvard Medical School. «La senescenza è un meccanismo fisiologico di difesa delle cellule contro il tumore. La dimostrazione più evidente è la pelle dei marinai che appare molto più vecchia perché le cellule rispondono all’insulto oncogenico dei raggi solari invecchiando e difendendosi in questo modo dal tumore della pelle. Questo meccanismo - ha spiegato Pandolfi - è eccellente ed è stato il modello che abbiamo sfruttato sia per attaccare il tumore, invecchiandolo, che per prevenirlo».

TEST SU CAVIE E SULL’UOMO - Pandolfi sta conducendo due tipi di sperimentazione, entrambe in fase clinica avanzata, su due farmaci che fanno invecchiare le cellule del cancro della prostata, bloccandone la moltiplicazione. Il tumore così non riesce più a moltiplicarsi e invecchia fino a bloccarsi, rimanendo in uno stato di inattività. «La prima sostanza (già testata su uomini con tumore della prostata) è un inibitore di un complesso enzimatico SCF e agisce inibendo alcune proteine oncogeniche che si degradano e invecchiano. Il secondo farmaco inibitore delle proteine PARP - ha aggiunto - è invece stato sperimentato (solo su cavie) anche nelle fasi molto precoci del tumore o a scopo preventivo. Questa sostanza infatti è del tutto priva di effetti tossici ed è molto ben tollerata perciò vogliamo avviarne la sperimentazione anche a scopo preventivo per il tumore alla mammella».

NUOVE TIPOLOGIE DI FARMACI - Il sistema che invecchia le cellule del cancro sfruttato dai nuovi farmaci è stato scoperto negli anni ‘60 ed è un meccanismo chiave che le cellule attivano per difendersi di fronte a situazioni ostili ambientali. Ma quando si tratta di un tumore le cellule non ce la fanno a difendersi, infatti il cancro ne accelera la moltiplicazione attaccando così l’organismo. «Sfruttare la senescenza per invecchiare selettivamente il tumore - ha concluso - ci permette di mettere a punto una nuova generazione di farmaci da somministrare sia nel caso di tumori in fase avanzata che appena comparsi ma anche e soprattutto come chemio-preventivi da somministrare per esempio per la prevenzione del tumore al seno, perché sono sostanze prive di effetti tossici».


(Fonte: Ansa)