Confermato il legame fra tumore al seno, ciclo e menopausa

   Sportello Cancro, Vera Martinella (Fondazione Veronesi), 24/10/2012

LO STUDIO INGLESE
Nuove prove che il menarca precoce e la menopausa tardiva siano fattori di rischio per il cancro alla mammella


MILANO - Prima le donne avviano il ciclo mestruale e più tardi lo terminano, maggiore è il loro rischio di sviluppare un tumore al seno, e il menarca è un fattore più influente rispetto alla menopausa nel determinare l’insorgere della patologia. E’ la conclusione a cui è giunto uno studio dell’Università di Oxford, da poco pubblicato sulla rivista The Lancet Oncology, che ha valutato i dati (contenuti in 117 studi epidemiologici) di quasi 120mila pazienti curate per un carcinoma mammario confrontandoli con quelli di oltre 300mila donne sane. I ricercatori hanno così raccolto nuove informazioni su come gli ormoni sessuali femminili sono collegati al rischio di ammalarsi di cancro al seno, differenziandolo anche per alcune specifiche tipologie di cancro al seno.

DUTTALE E LOBULARE, I DUE TIPI DI CANCRO PIU’ FREQUENTI - In particolare, gli studiosi inglesi hanno rilevato che se la menopausa arriva in ritardo e il ciclo esordisce in anticipo aumentano le probabilità di sviluppare un cancro lobulare piuttosto che un cancro duttale. Queste due forme di tumore si assomigliano molto, ma il tumore lobulare (secondo in ordine di frequenza dopo quello duttale) sembra avere una maggiore propensione per un’eventuale recidiva nel seno rispetto alla recidiva in organi a distanza dal seno. Un’altra caratteristica del tumore lobulare è la difficoltà di diagnosi: accade relativamente spesso che sia difficile da vedere con mammografia ed ecografia mammaria e diventi visibile più tardivamente (cioè quando è un po’ più grosso) rispetto al tumore duttale. «Il fatto che il rischio riguardi maggiormente il tumore lobulare rispetto al duttale, come sembra fare pensare questo studio, non ha conseguenze terapeutiche perché in tumore lobulare viene trattato con le medesime tecniche e terapie – spiega Alberto Luini, direttore della Divisione di Senologia dell'Istituto Europeo di Oncologia -. Vista la maggiore difficoltà diagnostica precoce nel tumore lobulare, è invece possibile che si debba tenere conto dell’età dello sviluppo mestruale e della menopausa nei programmi di diagnosi precoce della popolazione femminile».

NESSUN ALLARMA, BASTA SEGUIRE I CONTROLLI PREVISTI - In effetti la direzione della diagnosi precoce è verso esami personalizzati, sulla base di una valutazione specifica del rischio, «quindi è possibile – aggiunge Luini - che valuteremo gli esiti di questo studio per programmare i controlli delle donne con un’età precoce allo sviluppo mestruale e tardiva alla menopausa. Da molti anni sappiamo che il menarca precoce (cioè lo sviluppo con il primo ciclo mestruale) e la menopausa tardiva siano fattori di rischio per lo sviluppo di tumore al seno. Ma questo non deve allarmare: se ci si sottopone a controllo annuale guidato dalle prescrizioni dei medici di riferimento le procedure sono già mirate alla diagnosi di tumore al seno, sia esso duttale o lobulare. L’età al menarca e alla menopausa sono già considerati da tanti anni fattori di rischio, a prescindere dal tipo istologico del tumore».