Da Basilea un metodo per rilevare rapidamente le metastasi

   SanitàNews, 25/10/2012

E' possibile rilevare più rapidamente la formazione di metastasi tra le donne con il cancro al seno. Un gruppo di ricercatori di Basilea ha sviluppato un metodo di misurazione in grado di distinguere le cellule tumorali da quelle sane per la loro fermezza. Il nuovo metodo si basa sulla tecnica di microscopia a forza atomica, come spiega l'Università di Basilea in un comunicato. Il risultato è un'"impronta" delle proprietà nanomeccaniche di cellule. La squadra di Roderick Lim, dell'Università di Basilea, ha testato questa tecnica su centinaia di biopsie per il cancro al seno. Risultato: le "impronte digitali" dei tumori maligni sono chiaramente differenziate da quelle di campioni di tessuti sani e tumori benigni, scrivono i ricercatori nella rivista Nature Nanotechnology. Queste "impronte digitali" nanomeccaniche potrebbe in futuro servire come un nuovo strumento diagnostico. Durante una biopsia, la morbidezza delle cellule può indicare la formazione di metastasi, spiegano i ricercatori. Questa migrazione di cellule maligne comporta generalmente entrata di cancro nella sua fase terminale. Il nuovo test richiede solo quattro ore contro circa una settimana per lo studio istologico dei tessuti tradizionali. Può anche essere più conveniente di marcatori chimici a lungo cercato per i tumori, secondo Roderick Lim. "Le proprietà meccaniche dei tumori variano molto meno delle proprietà biochimiche." Il carcinoma della mammella è il tumore più frequente nelle donne. Nonostante i progressi della medicina, resta difficile da diagnosticare questa malattia. Non è chiaro, soprattutto se il tumore è già diffuso e metastasi.