Gomitolo Rosa tesse la salute delle donne

   Il secolo XIX, Salute, Isabella Villa, 08/10/2012


Milano - Nasce “Gomitolo Rosa” per trasmettere il messaggio che ogni donna è tessitrice della propria salute.

Nasce a Biella, capitale della lana, e non vuole essere una nuova associazione, bensì un’iniziativa di supporto verso progetti promossi dalle principali associazioni che sostengono le donne colpite da tumore al seno. Progetti già pronti per essere realizzati,ma privi delle necessarie risorse finanziarie per diventare realtà mentre nella grande battaglia contro questa malattia, tra i principali nemici della salute delle donne, occorre assolutamente continuare a sostenere la ricerca scientifica.

“Gomitolo Rosa” sarà presentato oggi martedì 9 ottobre alle 11.30 presso l’auditorium di Borsaitaliana a Palazzo Mezzanotte, a Milano, introdotto da Alberto Costa, chirurgo oncologo tra i maggiori specialisti europei di tumori al seno.

Anche se non ama comparire, il dottor Costa, biellese doc, è il vero artefice dell’iniziativa che nasce, come lui stesso spiega «dalla ricerca di sanare un contrasto sempre più presente nella sua terra: l’abbandono della lavorazione della lana e l’incremento di allevamento delle pecore dovuto all’accresciuta domanda di carne ovina da parte dei sempre più numerosi immigrati di religione musulmana presenti nella zona. Risultato un costo per gli allevatori che invece può essere trasformato in risorsa, una risorsa da destinare alla ricerca scientifica».

A primavera inoltrata le pecore devono essere forzatamente tosate, e quella che un tempo era considerata una ricchezza, la lana, è diventata oggi un costo. Problemi di smaltimento, in primis, perché la lana è considerata dalla legge italiana ed europea un “rifiuto speciale”: non può essere abbandonata nei campi, pena l’inquinamento del suolo e neppure bruciata, pena l’inquinamento dell’aria. «Mi ha colpito questo spreco - spiega Alberto Costa - mi ha ricordato quello delle arance che Umberto Veronesi ebbe l’idea di utilizzare per raccogliere fondi per la ricerca».

Per la sua iniziativa Gomitolo Rosa, che si avvale della collaborazione del “Consorzio Biella The Wool Company” che unisce esperti della lana, specialisti del processo di produzione e imprese biellesi della filiera tessile, utilizza una lana autoctona, proveniente esclusivamente da allevamenti nazionali che andrebbe venduta sottocosto per eccesso di disponibilità o addirittura distrutta perché ritenuta non idonea al mercato del consumo. Da questa lana nascono i 70 mila gomitoli rosa, di una tonalità creata in esclusiva dal Lanificio Piacenza, colore che sarà usato per tutte le creazioni che nasceranno dalla fantasia di chi vorrà partecipare all’iniziativa (www.gomitolorosa.org). «La lana dà calore - conclude Costa _ e questo è il messaggio che vogliamo trasmettere - perché è questo di cui le donne colpite da tumore al seno hanno bisogno, spesso si tende a sottovalutare la tempesta che questa malattia porta nelle vita di una donna e il ruolo fondamentale che le associazioni che supporteremo svolgono».

Un Gomitolo Rosa sarà acquistabile con un’offerta minima di 5 euro dal 15 ottobre, la Giornata per la Salute del Seno in tutta Europa, fino all’8 marzo 2013, Festa della donna, e poi a partire dall’ottobre successivo, mese della prevenzione dei tumori al seno in Europa, in occasione dei maggiori eventi organizzati dalle associazioni partner del progetto che sono: Andos (Associazione nazionale donne operate al seno), Europa Donna, Susan G. Komen Italia, per la lotta del tumore al seno e Onda, l’osservatorio nazionale sulla salute della donna.