Vitamine ogni giorno per prevenire il cancro?

   Sportello Cancro, Vera Martinella, 19/10/2012

LO STUDIO
Una ricerca dimostrerebbe una modesta riduzione del rischio di ammalarsi in chi fa uso quotidiano di multivitaminici


MILANO - Almeno un terzo degli americani adulti fa uso di preparati multivitaminici, che sono gli integratori più comune nella dieta statunitense. Partendo da questo presupposto un team di studiosi di Harvard si è chiesto se questo potesse essere un vantaggio nella prevenzione contro il cancro. Dopo aver analizzato i dati di circa 15mila uomini seguiti per ben 13 anni sono giunti alla conclusione che «pillole di complessi multivitaminici prese quotidianamente farebbero diminuire modestamente, ma significativamente il rischio di ammalarsi di tumore».

LO STUDIO - Dunque, che significa in concreto? «Esaminando le statistiche e lo studio nel dettaglio si appura che i numeri purtroppo non sono rilevanti - risponde Filippo Rossi Fanelli, Direttore del dipartimento di Medicina clinica all’Università La Sapienza di Roma, che da anni studia i rapporti fra cancro e alimentazione -. Al di là delle percentuali e fatti i dovuti calcoli, ancora una volta purtroppo non possiamo dire che basta prendere una manciata di vitamine per tenere lontani di tumori». Nello studio, appena pubblicato sul Journal of the American Association (Jama), i ricercatori del Brigham and Women’s Hospital di Harvard hanno valutato i dati raccolti fra il 1997 e il 2011 su un campione di oltre 14.640 uomini, tutti medici e ultra 50enni, che hanno ricevuto quotidianamente per circa 14 anni una pasticca di placebo o di supplementi vitaminici. Nel corso del tempo, valutando il numero totale di tumori diagnosticati, nel gruppo che faceva uso di multivitamici è stato registrato l’otto per cento in meno di neoplasie.
«Non è chiaro quali siano le vitamine o i minerali specificatamente responsabili della diminuzione del rischio di cancro - sottolinea J. Michael Gaziano, primo autore dello studio -, così come non sappiamo se questi risultati siano validi per le donne, o per ambo i sessi sotto i 50 anni». Per questo gli studiosi stanno progettando altri trial su un ampia scala di volontari, in grado di dare risposte più precise.

ANCHE CON LE VITAMINE SERVE CAUTELA - «Da moltissimi anni si indaga sul possibile uso delle vitamine nella prevenzione e nella terapia del cancro – conclude Rossi Fanelli -, ma purtroppo non si è mai giunti a risultati significativi. Per un lungo periodo si è persino temuto che alcune vitamine (specie la B, e in particolare l’acido folico) potessero favorire la crescita del tumore, ma è poi stato ampiamente dimostrato che non c’era alcun pericolo. Quello che conta davvero, nella prevenzione dei tumori e di molte altre patologie, è seguire un’alimentazione sana e varia, ricca di frutta e verdura. Aggiungere «vitamine extra» non è utile, anzi l’eccesso può persino rivelarsi dannoso. Se invece una persona segue una dieta parziale, che esclude completamente determinate categorie di alimenti, per motivi di salute o per scelta (come nel caso di vegetariani e vegani) sarà il medico per primo a consigliare, prescrivere e monitorare un apporto di vitamine aggiuntivo». Per tenere lontano il cancro, dunque, il metodo migliore resta quello di stare alla larga dai principali fattori di rischio (come il fumo, l’obesità e la sedentarietà) e seguire uno stile di vita sano, con nutrizione equilibrata, come suggerito dal Codice europeo contro il cancro (LEGGI).