Come si può curare il tumore al seno se colpisce l'uomo?

   Sportello Cancro, 17/12/2012

SALUTE
Ogni anno 400 nuovi casi in Italia. Negli ultimi 10 anni un sensibile aumento. L'autopalpazione è fondamentale per la diagnosi precoce


Mio padre, di 66 anni, è stato recentemente operato per un carcinoma alla mammella sinistra. Pur essendo abbastanza informati sulle problematiche della salute in generale, non avevamo mai sentito parlare di questo tipo di tumore in un uomo ed eravamo fermamente convinti che appartenesse solo al sesso femminile. Gradiremmo sapere qualcosa di più sulle terapie a disposizione (sono le stesse usate per le donne?) e a livello statistico. Parlarne darebbe poi l'occasione per mettere in guardia gli uomini e per richiamare l'attenzione sia sulla prevenzione sia sui segnali da riconoscere tempestivamente.

Risponde Giuseppe D'Aiuto, direttore dell'Unità Senologia, Istituto Tumori Fondazione Pascale, Napoli

Gli uomini si ammalano molto meno di cancro alla mammella rispetto alle donne, infatti rappresentano solo l'1% circa sul totale dei casi, il che significa comunque che ogni anno sono circa 400 le nuove diagnosi fra i maschi italiani Proprio perché rara e poco conosciuta la neoplasia fra gli uomini viene in genere diagnosticata in ritardo, quando la malattia è a uno stadio avanzato e il trattamento risulta più complesso.

Il problema principale è che spesso i sintomi sono sottovalutati e trascurati per lunghi periodi, pur essendo più facile scoprire un tumore in fase precoce perché nella mammella maschile anche le minime irregolarità di struttura del tessuto mammario (cioè i noduli veri e propri) possono essere identificati semplicemente con l'autopalpazione. In caso di sospetto è bene rivolgersi subito a uno specialista per una visita e lo specialista, se lo riterrà opportuno, procederà a un'ecografia.

Quanto alle cure, oggi il trattamento standard prevede l'intervento chirurgico d'asportazione seguito da una terapia precauzionale del tipo ormonale o chemioterapico. In genere si considera ideale l'opzione di mastectomia conservativa, con risparmio cioè di cute-areola-capezzolo. Un'operazione che solitamente non produce inestetismi tali da causare problemi psicologici nella maggior parte dei casi (ma serve un'attenzione speciale per il disagio psico-sociale che può attraversare l'uomo che si trova a dover affrontare una malattia considerata tipicamente femminile). Il trattamento medico precauzionale viene poi assegnato sulla base di un approfondimento diagnostico di laboratorio definito tipizzazione: in pratica si valuta la sensibilità delle cellule tumorali ai principali farmaci disponibili in oncologia e si sceglie quello più adeguato al singolo caso. È inoltre importante che i pazienti eliminino tutte le possibili concause di rischio attraverso un buon controllo del peso corporeo, limitando l'assunzione di alcol, migliorando la propria attività fisica e abbinandola a una corretta alimentazione. Infine, lei ha ragione: bisogna parlarne di più di questo tipo di tumore.

Negli ultimi 10 anni è stato registrato un sensibile aumento dei casi di carcinoma mammario maschile, per cui è importante coinvolgere gli uomini nelle campagne di prevenzione e fare in modo che arrivino anche a loro le informazioni necessarie a riconoscere tempestivamente la malattia. Ad esempio rendendo noto che dal punto di vista genetico i tumori maschili sono ad alta incidenza familiare: un uomo su cinque ha nella sua famiglia (anche fra le donne) casi di carcinoma mammario. Nessun allarmismo, ma in tal caso è bene eseguire con maggiore attenzione e frequenza l'autopalpazione.