Dalle nanotecnologie una nuova alternativa alla biopsia

   SanitàNews, 18/12/2012

Realizzato un sistema in scala nanometrica in grado di catturare, e rilasciare, cellule tumorali che provengono da un tumore primario e circolano nel flusso sanguigno. Lo studio del giapponese RIKEN Advanced Science Institute e' stato pubblicato sulla rivista Advanced Materials. Si tratta di una nanotecnologia che, come il velcro, e' in grado di individuare queste cellule e di attaccarsi ad esse prima che queste colonizzino altri organi dando vita a metastasi. Il nuovo sistema rappresenta una alternativa non invasiva alla biopsia, il metodo attualmente in uso per le diagnosi di metastasi cancerose. Inoltre, la tecnologia permette di tenere le cellule tumorali in vita, dando quindi agli scienziati la possibilita' di studiarle. Il sangue viene fatto passare attraverso una sorta di filtro che contiene una molecola capace di aderire alle cellule tumorali come il velcro e di separarle dalle altre con una efficienza che va dal 40% al 70%. Le cellule cancerose sono trattenute da un piccolo polimero che reagisce alla temperatura posto all'interno dell'apparecchio nanometrico. Per approfondimenti