Dall'Inghilterra via libera al tamoxifene per prevenire il tumore al seno

   SanitàNews, 24/01/2013

Sono prodotte con quattro nomi commerciali differenti ed esistono da mezzo secolo, ma solo ora si discute della loro potenzialità enorme: quella di prevenire il tumore al seno, la forma più diffusa di tumore tra le donne. Fino ad ora erano prescritte soltanto a chi si era già ammalato di cancro, ma presto potrebbero essere assunte anche in via precauzionale. Le pillole, che potrebbero rivoluzionare l'approccio alla malattia, sono a base di tamoxifen e raloxifene, e funzionano bloccando l'assorbimento degli estrogeni da parte delle cellule tumorali, dunque già ammalate.Ma soltanto pochi giorni fa è arrivata, proprio dalla Gran Bretagna, una notizia ecclatante: il National Institute for Health and Clinical Excellence (NICE) britannico ha invitato a somministrare sia il tamoxifen che il raloxifene anche a tutte quei soggetti che hanno alta probabilità di ammalarsi di tumore al seno, per familiarità, dunque che hanno tra i propri parenti donne che hanno avuto o hanno questo tipo di neoplasia. Secondo gli esteri del Nice, l'uso preventivo di medicinali come Novaldex, Istubal, Velodex ed Evista può arrivare a ridurre la possibilità di sviluppare il cancro fino al 70% , con una "copertura" di 20 anni.La notizia, diffusa il 15 gennaio scorso, ha scatenato un dibattitto molto esteso, e non solo tra gli esperti in materia. Se alcuni medici sono insorti, ricordando gli effetti collaterali negativi dell'assunzione di questi farmaci, la stampa britannica, con il Daily Mail , ha amplificato la notizia, ricordando come molte donne abbiano già iniziato a sottoporsi al trattamento preventivo nel 2011. Si tratta di una sperimentazione alla quale hanno aderito finora 136 donne sane, molte delle quali figlie di madri ammalate di tumore al seno, mentre altre sono considerate a moderato rischio di sviluppare il cancro.Se il Nice esorta tutte le 30enne e oltre, ad alto rischio tumorale, a prendere le pillole in questione, The Guardian invita alla cautela, consultando bene gli esperti. Tra gli effetti prodotti da queste pillole ci sono malesseri vari (dall'emicrania al mal di stomaco, ai crampi alle gambe), ma anche un aumento di peso consistente e una possibile menopausa anticipata. D'altro canto in Gran Bretagna, come scritto da The Indipendent , sono 50 mila le donne che ogni anno vengono colpite da questa neoplasia, a fronte di circa 400 uomini. L'effetto dei farmaci, assunti nella forma di una pillola al giorno, sarebbero di annullare l'incidenza del cancro in almeno 20 persone su 1.000. Per valutare il rapporto rischi-benefici le autorità hanno deciso di prendersi qualche mese, pronunciandosi entro la prossima estate su una eventuale distribuzione su larga scala delle pillole.