L'OMS diffonde le linee guida sugli inquinanti dell'aria

   SanitàNews, 15/01/2013

Gli effetti degli inquinanti sulla salute umana sono stati evidenziati dall'Oms, Organizzazione mondiale della salute, che ha diffuso le sue linee guida in materia, con i valori raccomandati per le principali sostanze. Ecco una panoramica delle problematiche rilevate dalle associazioni di medici riunite nella Health and Environment Alliance (HEAL), con un raffronto fra gli standard consigliati dall'Oms e quelli attualmente in vigore nell'Ue:

- Particolato: Nell'Ue l'aspettativa di vita media e' inferiore di 8,6 mesi a causa all'esposizione alle microparticelle di particolato 2,5 (Pm2,5). Il particolato puo' contribuire a provocare: tosse; carenza di fiato; asma; bronchiti croniche; danni ai polmoni; morti premature; rischi di disturbi cardiovascolari e respiratori; rischio di mortalita' per i bambini; rischio di cancro ai polmoni negli adulti. La media annuale massima di concentrazione di Pm 2,5 suggerita dall'Oms e' di 10 microgrammi per metro cubo, contro il limite di 25 microgrammi previsti nel 2015 dall'Ue. Per il Pm 10 il limite previsto dall'Ue e' di una media annuale di 40 microgrammi per metro cubo e di 50 microgrammi per metro cubo come media giornaliera, con un massimo di 35 sforamenti l'anno. L'Oms raccomanda un tetto di una media annuale di 20 microgrammi per metro cubo e di 50 microgrammi al giorno.
- NO2: Il diossido di azoto puo' generare: infiammazioni delle vie aeree; crescita ridotta delle funzioni polmonari; sintomi di bronchiti in bimbi asmatici; piu' suscettibilita' rispetto alle infezioni respiratorie; alterazioni e danni ai polmoni. Il livello massimo suggerito dall'Oms della concentrazione media annuale e' di 40 microgrammi per metro cubo e di 200 microgrammi per metro cubo in un'ora, gli stessi valori previsti dalle regole Ue, con un massimo di 18 sforamenti l'anno per il tetto medio orario.
- SO2: Il biossido di zolfo puo' provocare: danni ai polmoni; irritazione degli occhi; infiammazione delle vie respiratorie; aggravare asma e bronchiti croniche; facilitare infezioni alle vie respiratorie. I limiti suggeriti dall'Oms sono 20 microgrammi per metro cubo in 24 ore e 500 microgrammi su una media di dieci minuti, contro i tetti Ue di 125 microgrammi per 24 ore con un massimo di 3 sforamenti l'anno e 350 microgrammi in un'ora con un massimo di 24 sforamenti l'anno.
- OZONO: Puo' causare problemi respiratori, riduzione delle funzioni polmonari e malattie ai polmoni. Il limite suggerito dall'Oms e' di 100 microgrammi per metro cubo in una media di otto ore, contro il tetto Ue di 120 microgrammi su otto ore con un massimo di 25 giorni di sforamenti in tre anni.