Non solo due filamenti, il Dna esiste anche in quadrupla elica

   Salute24, Silvia Soligon, 21/01/2013



Watson e Crick ci hanno insegnato che il Dna ha una struttura a doppia elica. A 60 anni esatti dalla scoperta che è valsa ai due ricercatori di Cambridge il Premio Nobel, i ricercatori della stessa università svelano un dettaglio inatteso: nel genoma umano questo acido nucleico, depositario del codice della vita, può essere presente anche in forma di elica quadrupla (in foto). La scoperta, pubblicata su Nature Chemistry, apre la strada a nuovi approcci terapeutici mirati all'inibizione della proliferazione cellulare anomala che è alla base dello sviluppo dei tumori.

Gli autori della ricerca hanno dimostrato sia che queste strutture sono presenti anche nelle cellule, sia che la loro concentrazione aumenta durante la replicazione del Dna, passaggio fondamentale nella proliferazione cellulare. Quest'ultimo dettaglio ha portato i ricercatori ad ipotizzare che i Dna a quadrupla elica potrebbero essere il bersaglio di nuove molecole in grado di interferire con la replicazione del Dna e, quindi, con la produzione di nuove cellule tumorali. La validità dell'ipotesi è stata quindi valutata in laboratorio. “Abbiamo scoperto – ha spiegato Shankar Balasubramanian, responsabile dello studio – che intrappolando il Dna a quadrupla elica con molecole sintetiche possiamo sequestrarle e stabilizzarle, fornendo importanti indizi su come potremmo portare la divisione della cellula ad un arresto”.

“I dati – ha proseguito il ricercatore – supportano l'idea che alcuni geni del cancro possano essere ostacolati in modo proficuo con piccole molecole progettate per legarsi a specifiche sequenze di Dna. Molti degli attuali trattamenti contro il cancro aggrediscono il Dna, ma non è chiaro quali siano le regole. Per alcuni di essi non sappiamo nemmeno su quali regioni del genoma agiscano. La possibilità che specifiche cellule tumorali che contengono geni con questi motivi possano ora essere colpite e che sembrino più vulnerabili a questa interferenza rispetto alle cellule normali è una prospettiva elettrizzante. La struttura del Dna a quadrupla elica potrebbe essere la chiave verso nuove vie per inibire selettivamente la proliferazione delle cellule tumorali. La conferma della sua esistenza nelle cellule umane è una vera pietra miliare”.