Risultati promettenti con la medicina low dose per curare i tumori

   SanitàNews, 22/01/2013

Medicina low dose, letteralmente "piccole dosi". Si tratta di una nuova corrente della medicina moderna che, partendo dalla constatazione degli effetti collaterali, a volte anche gravi, provocati da medicinali per curare patologie come il cancro, sottolinea la necessità di definirne le giuste dosi di somministrazione. È a partire da questa premessa che sono partiti gli studiosi del Centro ricerche in medicina sperimentale del Centro Ricerche in Medicina Sperimentale del San Giovanni Battista di Torino per il loro esperimento in vitro sull'effetto della Interleuchina-12 (il-12) sui linfociti responsabili dell'immunodeficienza in alcuni tipi di tumore, tra cui il carcinoma polmonare. I risultati di questo studio sono stati pubblicati sull'autorevole Journal of cancer therapy, dove si spiega come l'utilizzo di il-12 in dose massicce durante le terapie antitumorali riduce il livello di linfociti Th3, ma allo stesso tempo pregiudica pure il livello degli altri linfociti presenti nell'organismo rendendo incapace l'organismo di reagire in modo soddisfacente alla malattia. Tuttavia ricorrendo all'Interleuchina-12 in dosi controllate, secondo i precetti della medicina Low-cost, i risultati dei test in vitro dei ricercatori torinesi sono stati molto positivi. Le basse dosi di il-12 sono infatti in grado di riequilibrare il sistema immunitario riducendo i linfociti Th3 e stimolando allo stesso tempo altre cellule in grado di combattere il carcinoma polmonare. Il tutto senza gli effetti collaterali comportati dagli alti dosaggi. Questi risultati dovranno essere confermati da ulteriori studi ed esperimenti, ma si spera di essere sulla buona strada per trovare una cura definitiva a questo tipo di tumore.