Scoperto un inibitore alla resistenza dei tumori a chemio e radioterapia

   Redazione MolecularLab.it (10/01/2013)


UN ARTICOLO SPIEGA IL RUOLO DELLA CERAMIDASI ACIDA E DEL SUO RUOLO NELLA CRESCITA DELLE CELLULE TUMORALI E LA LORO RISPOSTA AI TRATTAMENTI TERAPEUTICI CHE TALVOLTA DANNO RESISTENZA

Al centro di uno studio del D3, il Dipartimento di Drug Discovery and Development dell'Istituto Italiano di Tecnologia, IIT, vi è l'intervento farmacologico diretto contro la proliferazione delle cellule tumorali.
L'articolo "Discovery of highly potent acid ceramidase inhibitors with in vitro tumor chemosensitizing activity" e pubblicata su Scientific Reports mostrano l'azione di nuovi farmaci su una proteina che aumenta la resistenza degli agenti chemioterapici e della radioterapia.
La ceramidasi acida è un enzima che controlla la produzione di ceramide, una proteina che è coinvolto nei processi di duplicazione cellulare e di apoptosi. Un aumento di questo enzima causa la diminuzione di ceramide portando ad una crescita del tessuto tumorale ed aumentando la sua capacità di resistenza.
"Il nostro obbiettivo è stato quello di identificare una nuova classe di farmaci capaci di inibire in maniera potente e selettiva la ceramidasi acida per indebolire le cellule tumorali e aumentare l'efficacia delle attuali terapie", commenta il Professore Daniele Piomell, il coordinatore della ricerca nonché direttore del D3.

"Quest'azione sensibilizzante può essere di grande aiuto sopratutto nei casi purtroppo frequenti in cui i pazienti sviluppano resistenza agli agenti chemioterapici e alla radioterapia", continua il ricercatore.
Il punto di partenza della ricerca è stato il Carmofur un composto dal meccanismo di azione non noto che era attivo ed usato nel trattamento dei tumori al colon.
"Abbiamo scoperto che il Carmofur è un potente inibitore della ceramidasi acida e che quest'azione è all'origine del suo effetto antitumorale." "Partendo da quest'osservazione abbiamo creato una serie di nuove molecole e abbiamo dimostrato che sono in grado di potenziare l'azione di farmaci chemioterapici su colture di cellule tumorali umane. E' importante ricordare che queste sono le prime molecole capaci di inibire in maniera potente la ceramidasi acida, sia in vitro, che in vivo", spiega la prima autrice dello studio, dott.ssa Natalia Realini.


L'Articolo scientifico
Natalia Realini, Carlos Solorzano, Chiara Pagliuca, et al. (2013) "Discovery of highly potent acid ceramidase inhibitors with in vitro tumor chemosensitizing activity". Scientific Report. doi:10.1038/srep01035