Settima chemio avventura con un pensiero per il 21enne Daniele

   Vanity Fair, Chemio avventure di Wondy, 17/01/2013


Mi ha scritto su facebook un ragazzo di 21 anni, Daniele. Non ci conosciamo ma mi ha chiesto di parlare sul blog anche di chi si vive “di sponda” la malattia e la chemioterapia dei propri cari e io eseguo molto volentieri.
Sarò sincera. Durante questa mia settima chemio avventura (ho finalmente superato la metà del percorso a ostacoli!) ho riflettuto su quello che ha scritto Daniele e ho capito che penso più spesso a chi mi sta vicino che a me stessa.
Mi preoccupo per loro, perché immagino quanto sia dura star vicino a un malato che ha un sassolino e sapere di non poter far niente. Almeno contro la malattia. Poi in realtà i parenti e gli amici fanno tutto. Sono loro la nostra forza. Se fossimo soli a combattere sarebbe davvero troppo dura. Ma ci siete voi, caro Daniele, che ci date la forza per andare avanti a battagliare e a non mollare. I vostri sorrisi, i vostri enormi sforzi, le vostre lacrime e la vostra voglia di tirarci su il morale.
C’è chi non dice nulla ma magari ti cucina un piatto meraviglioso e ti lascia stare sulla sedia a chiacchierare, chi ti scrive lettere bellissime o ti regala un pasticcino, chi ti compra dei grissini per non farti venire la nausea, chi ti scrive sms per sapere se sei ancora un cencio o ti sei ripresa, chi ti guarda con occhi pieni di amore e chi invece non se la sente e ti pensa da lontano.
Ho capito da tempo che nella vita ci sono momenti in cui si dà e in cui si prende. Ho imparato che quando si sta davvero male bisogna dire di si: Sì, ho bisogno di aiuto. Sì, mi fa piacere se mi accompagni. Sì, prendi pure tu i bimbi a scuola e tienili da te a giocare. Sì, voglio dormire e non averti a casa.
Ora dico di sì.
Cerco di dare quello che posso ma non credo sia molto. So che è il periodo in cui sto prendendo tanto da chi mi sta vicino. Ma so che io farei lo stesso. Rimarrei vicino alle persone che amo e mi prenderei cura di loro, senza chiedere nulla in cambio. In queste occasioni è l’affetto e l’amore che dominano. Non ci sono scambi equi, né aspettative.
Ma niente è facile in queste situazioni. Daniele ha solo 21 anni e una mamma che sta male. Questo maledetto sassolino che ha voluto incontrare tua madre, caro Dani, ti farà crescere, maturare, diventare un adulto. Ti farà diventare forte come Hulk e sarai l’orgoglio di tua madre per sempre. Però ti prego di fare una cosa (e sono sicura che tua mamma sarà d’accordo con me): cerca di essere felice, divertiti, studia, esci. Fai la tua vita e guarda dritto negli occhi il tuo futuro. Stai vicino a tua mamma, donale conforto e sorrisi, ma ricorda che per una mamma la felicità è la felicità dei suoi figli. Lei non ti vuole triste e desolato.
Quindi devi essere felice e cercare un po’ di spensieratezza. Lo devi fare anche per lei, che come tutte noi, è forte e combatterà con tutta se stessa la sua malattia.
Supportata dall’amore tuo e di tutti i vostri cari.

E allora ecco un Chemio Harry Coach personalizzato per chi ci sta accanto
 1) L’importante non è esserci “fisicamente “ durante una seduta di chemio o una visita specialistica. L’importante è esserci con il cuore e la mente durante tutto il periodo a casa, con una carezza, un abbraccio, un pensiero inaspettato, un complimento (se vero).
 2) Non tenere tutto dentro. Fa molto più male il silenzio di uno sfogo o un pianto o una risata.
 3) Condividere. E’ un modo per superare più facilmente.
 4) Ricordare che la persona che hai vicino – seppur malata – ti vuole bene, ti ama, e puoi farci sempre affidamento
 5) Essere positivi, sorridenti, veder il bicchiere mezzo pieno.
 6) Ridurre al minimo i mugugni, le arrabbiature e le lamentele.
 7) Sforzarsi di ridere e far ridere chi ti è accanto.
 8) vivere felicemente, serenamente, e se si riesce anche con un pò di spensieratezza

Iniziamo da queste regole base… Sono tutte importanti. Poi possiamo aggiungerne anche altre.
E poi dai, caro Daniele, prova a pensare a un posto dove portare la tua mamma quando le terapie saranno finite, o quando si sentirà un po’ meglio. Un bel week end a sorpresa condito da gioia e orizzonti meravigliosi, come quelli dell’Umbria, della Toscana, della Valle d’Aosta… Un regalo così potrà solo farla star meglio.
Io intanto vi annuncio che sto prenotando il volo per il mio viaggetto ad aprile…

un abbraccio a tutti,
Wondy
Ps1
Stasera niente mio adorato sushi… L’ultima volta che l’ho preso nel giorno della chemio sono stata malissimo!!
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