Allo studio un farmaco anticancro che protegge la fertilità delle donne

   SanitàNews, 26/03/2013

 Roma, 26 mar. - Gli scienziati della Northwestern Medicine stanno sviluppando un farmaco antitumorale basato su nanoparticelle che sia efficace contro il cancro, ma che salvaguardi la fertilita' delle giovani donne. Si tratta del primo farmaco anticancro che, in questa fase del suo sviluppo, viene controllato ache per gli effetti sulla fertilita'. Gli studiosi hanno infatti esso a punto un test in vitro in grado di prevedere la tossicita' di un farmaco chemioterapico e che puo' essere usato sia per medicinali gia' esistenti che per quelli in via di sviluppo. Attualmente, testare un farmaco antitumorale per la tossicita' verso la fertilita' e' un procedimento lungo e dispendioso. Il nuovo farmaco, triossido di arsenico, e' impacchettato in quelle che sono chiamate chiamate 'nanobin': nanoparticelle di arsenico cristallino compattate e incapsulate in una sorta di bolla di grasso, un liposoma, che arriva alla cellula cancerosa e consegna il suo carico letale. Gli scienziati hanno mostrato che questo sistema di impacchettamento e consegna del farmaco attivo ha un effetto notevole sul cancro (ad esempio, funziona piu' della forma libera tradizionale del farmaco, sul linfoma) ma non danneggia i tessuti ovarici, i follicoli e gli ovuli.