Cancro alla mammella: ecco il percorso senologico del Pertini

   Bussola Sanità, 31/05/2013 Comitati raccontano, Roma

Il centro si trova nella palazzina B dell’ospedale dell’Asl Roma B. Le donne di qualsiasi età vi si possono rivolgere per le prestazioni diagnostiche e non solo

Il tumore al seno è una malattia molto diffusa, anche in Italia: secondo l’Airc, questa patologia colpisce 1 donna su 8 nell’arco della vita ed è la più frequente nel sesso femminile, rappresentando il 29% di tutti i tumori che colpiscono le donne. Tra i centri di eccellenza nella Regione Lazio che curano questo tipo di malattia c’è l’Ospedale Sandro Pertini di Roma. Qui si trova il cosiddetto Percorso Senologico, in cui le signore di qualunque età possono ricevere le necessarie prestazioni diagnostiche, chirurgiche e terapeutiche per la propria guarigione.

“La donna è al centro del nostro lavoro – ha raccontato a Bussola Sanità Franca Delle Fratte, coordinatrice del Percorso -. Quando c’è un problema è lì che subentriamo, perché questo tipo di cancro lo si può sconfiggere se preso in tempo. Curiamo tutte le fasce d’età: la nostra mascotte aveva 27 anni quando è venuta qui la prima volta, e poco tempo fa abbiamo trattato anche una donna centenaria”.

Le attività sanitarie sono svolte, presso la palazzina B dell’ospedale in via dei Monti Tiburtini 389, da una equipe multidisciplinare, formata da radiologi, chirurghi della mammella, chirurghi plastici per la ricostruzione, anamatopatologi, oncologi, fisioterapisti dedicati per il recupero dell’arto, psiconcologi, infermieri e volontari. Le persone che vogliono prenotare la visita ambulatoriale possono farlo rivolgendosi al Cup presente nella struttura oppure chiamando al numero verde regionale 80 33 33: in questo caso bisogna fare richiesta di “visita chirurgico-senologica al Pertini”. Le visite si effettuano il lunedì e il giovedì dalle 08:00 alle 13:30 ed è previsto, salvo esenzione, il pagamento del ticket come previsto dalla normativa. È necessario presentare l’impegnativa del medico di famiglia.

Dopo la prima visita di controllo, se non c’è la patologia alla paziente viene consigliato un monitoraggio periodico, altrimenti possono essere richiesti ulteriori esami clicnico-diagnostici. Nel caso, invece, di positività la persona può incontrarsi con il team multidisciplinare di specialisti che, dopo apposita riunione in cui viene esaminato anche l’esame istologico, decide l’approccio da seguire, chirurgico o oncologico.

“Noi effettuiamo mammografie ed ecografie, valutate a seconda dei casi- ha continuato la dottoressa Delle Fratte -. Siamo un centro di secondo livello, che fa diagnosi di patologia. Ci battiamo per l’uniformità di trattamento secondo le linee guida F.O.N.C.A.M. (forza contro il cancro della mammella) e Eusoma ( che detta i parametri di un centro di senologia)”.

E’ presente all’interno del percorso una psico-oncologa che effettua colloqui con le donne operate che necessitano di supporto per le particolari problematiche che insorgono dopo l’intervento chirurgico. La riabilitazione fisica viene garantita sia nel periodo pre-operatorio in cui si valuta la funzionalità dell’arto superiore sia nel post-operatorio per insegnare i corretti movimenti per la prevenzione del linfedema (braccio grosso post-operatorio).

La terapia fisica del linfedema viene invece garantita da una associazione di volontariato, la A.N.D.O.S. (Associazione nazionale donne operate al seno), che effettua il linfodrenaggio manuale e meccanico. Per le retrazioni cutanee derivanti dalla radioterapia vengono effettuati massaggi manuali di scollamento. Per garantire il corretto riequilibrio psico-fisico una volta a settimana è prevista una seduta di yoga.

Inoltre, tutte le donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni sono invitate, con una lettera spedita dalla Asl Roma B, al centro per sottoporsi ad una mammografia, secondo quanto previsto dal programma nazionale per la prevenzione . se non si è ricevuto l’invito alla presentazione a casa si può chiamare al numero 800543900.