Nuove speranze per la fertilità delle donne malate di tumore

   SanitàNews, 21/06/2013

Individuate le reazioni chimiche delle molecole che riescono a impedire la morte degli ovociti immaturi, preservando fertilita' e funzioni endocrine. Il risultato, che da una speranza alle donne malate di cancro, e' stato ottenuto somministrando su dei topi femmina un farmaco utilizzato per la chemioterapia, l'imatinib mesilato, con un altro principio attivo, il cisplatino. La ricerca, della Northwestern University di Chicago, e' stata presentata al convegno di endocrinologia di San Francisco. L'Imatinib mesilato è un farmaco usato per il trattamento di certi tipi di cancro: leucemia mieloide cronica, leucemia linfoblastica acuta, tumori stromali gastrointestinali e di pochi altri tumori maligni in cui uno dei tre enzimi bloccati da imatinib (ABL, KIT, PDGFR) è coinvolto nell'origine del tumore. Il cisplatino, cis-diclorodiamminoplatino, è un agente chemioterapico antineoplastico in grado di interferire con tutte le fasi del ciclo cellulare legandosi al DNA attraverso la formazione di legami crociati tra filamenti complementari.