La Mole s’illumina di rosa per vincere il tumore al seno

   LaStampa.it, Torino, Maria Teresa Martinengo, 26/10/2013

IL MESE DELLA PREVENZIONE
La Mole si tinge di rosa per sostenere la prevenzione
Le volontarie Andos oggi e domani in piazza Castello


A Torino come in tantissime città del mondo, il monumento-simbolo si colora di rosa in queste notti per richiamare l’attenzione sul tema della corretta informazione per la prevenzione del tumore al seno. Ottobre, infatti, è dedicato dai medici, a livello internazionale, alla divulgazione dei programmi di screening. E la Mole, sul lato di via Verdi, fino a fine mese, di sera si illumina di rosa (grazie al contributo della Città di Torino e di Iren). Le Volontarie dell’Associazione Nazionale Donne operate al Seno (Andos) poi oggi e domani, dalle 10 alle 19, sono in piazza Castello lato via Roma per distribuire materiale informativo affiancate da animatori, ballerini di tango, volontari della Croce Verde.

Il filo che unisce

Tra gli eventi in programma, il 31 ottobre nella sala delle Colonne di Palazzo Civico alle 18 per la chiusura di «Ottobre Rosa» sarà presentato il progetto «Gomitolo Rosa- Il filo che unisce» per indicare che anche se il mese è terminato la prevenzione continua per tutto l’anno tenendo uniti i Centri di Screening, Associazioni ed Istituzioni con un lungo filo che si snoda in tutto il territorio nazionale.
«Più precoce è la diagnosi di malattia più efficace e meno invasiva è la terapia - sottolinea la dottoressa Fulvia Pedani, presidente A.N.D.O.S Onlus Comitato di Torino e coordinatore nazionale - e maggiore la probabilità di vivere a lungo senza che vi siano ricadute con una buona qualità di vita e una maggiore riduzione della mortalità per tumore. Ridurre la mortalità specifica e aumentare le opzioni terapeutiche è l’obiettivo principale dei programmi di screening della mammella, del colon-retto e della cervice uterina.
Anche per il 2012 il carcinoma mammario rappresenta la prima causa di morte per tumore nelle donne, rappresentando il 28% delle cause di morte oncologica prima dei 50 anni, il 21% tra i 50 e i 69 anni e il 14% dopo i 70 anni».

Le statistiche

Tra le donne, il tumore della mammella è il più frequente, rappresentando il 29% di tutti i tumori, seguito dai tumori del colon-retto (14%), del polmone (6%), del corpo dell’utero (5%) e della tiroide (5%). Circa 1 donna su 8 rischia di ammalarsi di cancro al seno nell’arco della sua vita, nell’uomo è molto più basso ed è stimato in 1 uomo su 521 ( 1 donna su 17 per k colon e 1/36 per il K polmone). L’OMS-Organizzazione Mondiale della Sanità- segnala circa 200.000 nuovi casi in Europa e 184.000 negli USA mentre in Asia ed in Africa l’incidenza è minore, in Italia vi sono 40.000 nuovi casi anno con circa 11.000 decessi anno. Il Registro tumori segnala che ogni anno a Torino si ammalano di tumore al seno 92 donne ogni 100.000, 95/100.000 a Genova, 99/100.000 a Varese; mentre scende al centro sud : 52/100.000 a Latina e 68 /100.000 a Ragusa.
La differenza può essere imputabile a una minore esposizione ai fattori cancerogeni (fumo di tabacco, inquinamento ambientale ecc.), a maggiori fattori protettivi (diverso stile di vita, maggior numero di gravidanze); ma anche ad una minore diagnosi per minore diffusione dei programmi di screening.

Sconfiggere la paura
«Paura e disinformazione - prosegue la dottoressa Pedani - sono pericolose e possono ancora oggi indurre la donna a chiedere aiuto troppo tardi sia per timore della malattia e delle cure correlate, che considera tossiche e potenzialmente mutilanti, sia per sfiducia nella capacità predittiva dei sistemi diagnostici, attribuendo talvolta ad errore diagnostico ciò che invece è legato alla natura aggressiva e rapidamente evolutiva del tumore stesso; non meno pericolosa è la mala informazione troppa rassicurazione sulla assoluta guarigione divulgata dai mass media, che può creare troppa sicurezza e conseguente noncuranza».

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