Identificato interruttore genetico del cancro al seno

   SanitàNews, 14/11/2013

Ricercatori australiani hanno identificato un interruttore genetico che indica se un cancro al seno e’ aggressivo e se ha probabilita’ di diffondersi. Una scoperta che potra’ consentire prognosi piu’ chiare e trattamenti piu’ mirati, anche contro forme aggressive di cancro in altri organi. Gli scienziati dell’Istituto Berghofer di Ricerca Medica e dell’Istituto di Ricerca Molecolare dell’Universita’ del Queensland hanno osservato che nei cancri aggressivi viene a mancare una particolare molecola di acido ribonucleico (RNA). ”Essenzialmente, questo particolare frammento di gene, o microRNA, normalmente agisce come ‘freno di emergenza’ nel nostro programma genetico, assicurando che le nostre cellule continuino a riprodursi normalmente - scrive la ricercatrice Nicole Cloonan sul sito web dell’Istituto Berghofer -. Abbiamo indentificato che questo ‘freno di emergenza’ fallisce nei tumori invasivi e aggressivi. La sua improvvisa assenza nei test tumorali e’ una chiara indicazione che le cellule vanno fuori controllo e che il tumore si va diffondendo. Sappiamo che il cancro al seno primario raramente uccide: sono i tumori aggressivi che si metastatizzano, con gravi esiti”. La possibilita’ di identificare il gene significa poter stabilire meglio quali tumori saranno piu’ aggressivi, e quindi prescrivere trattamenti piu’ mirati. Se il cancro non e’ aggressivo, la paziente puo’ evitare trattamenti traumatici come la chemioterapia, osserva ancora Cloonan. E’ chiaro inoltre che il microRNA manca anche nei cancri aggressivi del fegato, dello stomaco, del cervello e della pelle. ”Crediamo di aver scoperto un processo cellulare comune, su cui si potra’ agire con nuovi farmaci”.